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15 Luglio 2026

Dai disegni su carta al motion capture: la rivoluzione di Granblue Fantasy

Dai primi schizzi su carta alla tecnologia avanzata di Endless Ragnarok, scopri come Granblue Fantasy ha rivoluzionato il gaming

Dai disegni su carta al motion capture: la rivoluzione di Granblue Fantasy

Granblue Fantasy, il celebre gioco di ruolo sviluppato da Cygames ha compiuto un percorso straordinario dal suo debutto nel 2014 come semplice gioco per browser mobile alla sua attuale incarnazione in 3D con motion capture. Con oltre 38 milioni di giocatori registrati, il franchise ha saputo evolversi in un progetto multimediale di grande successo, includendo spin-off, un anime e produzioni per console.

Il viaggio di Granblue Fantasy inizia negli uffici di Cygames a Tokyo, dove tutto ebbe origine da semplici schizzi su carta tra il director artistico Hideo Minaba e il presidente Koichi Watanabe. Fu proprio Minaba a dare vita al Regno dei Cieli l’ambientazione iconica fatta di isole fluttuanti e velieri volanti, che divenne il marchio di fabbrica della serie. Inizialmente, non c’era alcun concetto di navi volanti o isole sospese, ma solo ore di disegni di mostri e personaggi senza uno schema preciso. Fu l’intuizione di inserire un cielo sconfinato come sfondo che diede vita all’universo unico di Granblue Fantasy.

Dai disegni al 3D: la rivoluzione tecnologica

Per quasi un decennio, Granblue Fantasy ha mantenuto una narrazione visiva bidimensionale, adattandosi ai limiti tecnici del formato mobile. Tuttavia, Cygames aveva in mente un’ambizione più grande: portare quell’universo nella terza dimensione. Questo percorso iniziò con il picchiaduro Granblue Fantasy: Versus e si concretizzò pienamente nel 2026 con l’action RPG Granblue Fantasy: Relink.

Il passaggio al 3D non è stato semplice. Il gioco mobile presentava personaggi stilizzati e visti di lato, mentre in Relink è stato necessario ridisegnarli in scala realistica e mostrare per la prima volta come si muovono e combattono realmente in uno spazio tridimensionale. L’obiettivo era sorprendere sia i fan storici sia i nuovi giocatori attratti dal gioco cooperativo.

La divisione tecnica di Osaka

Per sostenere questo salto tecnico, Cygames ha costruito a Osaka una divisione tecnica parallela al nucleo creativo rimasto a Tokyo. La scelta di Osaka, città con una lunga tradizione nello sviluppo di giochi d’azione, non è casuale. Come racconta Tsutomu Kokufu la regione del Kansai ospita professionisti con una lunga esperienza nello sviluppo per console, e presidiare quel bacino di competenze era fondamentale per chi voleva investire seriamente in questo segmento.

La sala di motion capture: dove la magia prende vita

Il combattimento aereo e spettacolare di Granblue Fantasy: Relink non sarebbe possibile senza lo studio di Osaka, che ospita una sala di motion capture allestita nel 2026 all’interno di un edificio che in precedenza ospitava una sala concerti. Il soffitto particolarmente alto della struttura originaria si è rivelato un vantaggio decisivo, perché permette agli stuntman di eseguire le acrobazie aeree che caratterizzano il sistema di combattimento del gioco.

La sala, uno spazio di 10 per 15 metri circondato da 168 telecamere, registra ogni movimento degli attori attraverso i marcatori applicati alle tute da mo-cap. Tuttavia, per Tsutomu Kokufu, il dato tecnico da solo non basta: la sfida più grande resta far sì che i performer comprendano fino in fondo la personalità e le peculiarità del personaggio che stanno interpretando, così da restituire un movimento credibile e non solo accurato dal punto di vista dei dati.

Il suono del fantastico

L’immersione in un videogioco passa anche dal suono, ed è per questo che lo studio di Osaka ospita al suo interno una vera e propria sala per il foley, il lavoro dei rumoristi che ricreano gli effetti sonori partendo da oggetti di uso quotidiano. La sfida, è stata bilanciare il realismo catturato dalla motion capture con gli elementi fantastici che definiscono Granblue Fantasy: i personaggi dovevano risultare credibili senza perdere lo stile e l’azione sopra le righe tipici della serie, un equilibrio difficile da trovare ma che il team considera tra i risultati più soddisfacenti del progetto.

Il risultato di questo lavoro tecnico si nota soprattutto quando si gioca a Granblue Fantasy: Relink, dove la tecnologia resta sullo sfondo per lasciare spazio a un sistema di combattimento capace di offrire un’esperienza unica e coinvolgente.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.