Il Lucca Comics & Games 2026 ha aperto le porte con un’energia contagiosa, attrarre appassionati da tutta Europa e oltre. Tra gli espositori più attesi, il padiglione di Iron Studios ha attirato gli sguardi grazie a una serie di sculture inedite, ispirate sia all’animazione giapponese che alle produzioni americane più amate. Nel contesto di una manifestazione che celebra il mondo del fumetto, dei giochi e della cultura pop, la presenza del marchio brasiliano ha rappresentato un vero punto di riferimento per i collezionisti.
Le nuove statue di Iron Studios al Giardino degli Osservatori
All’interno del Giardino degli Osservatori, Iron Studios ha allestito un display ricco di dettagli: da Wonder Woman a Il Re Leone, passando per eroi Marvel e icone Disney. Tra le opere più spettacolari spiccano le sculture dedicate a Saint Seiya, Kung Lao e ai personaggi più oscuri dell’universo DC, come Doctor Doom e Carnage. Ogni pezzo è stato scolpito con una cura maniacale per la resa dei particolari, dal drappeggio dei costumi alla texture delle armature, evidenziando l’impegno di Iron Studios nel valorizzare la materialità del personaggio.
Prezzi e modalità di acquisto in fiera
Chi desidera aggiungere queste opere alla propria collezione potrà farlo direttamente sullo stand, dove sono disponibili anche le opzioni di pre-ordine per le novità previste nel 2027. I prezzi dichiarati in fiera sono i seguenti: Wonder Woman – 280 €, Il Re Leone – 700 €, Kung Lao – 230 €, Anakin Skywalker – 180 €, Doctor Doom – 280 €, Carnage – 280 €, Sion Aries – 300 €, Aries Mu – 280 €, Assassin’s Creed – 180 €. I visitatori hanno potuto testare la qualità dei materiali, toccare le superfici e scattare foto, rendendo l’acquisto un’esperienza sensoriale oltre che commerciale.
Premi Lucca Comics & Games 2026: i riconoscimenti più prestigiosi
Parallelamente alle novità di Iron Studios, la manifestazione ha premiato le eccellenze del settore con la cerimonia dei Lucca Comics Awards. Il riconoscimento per il Miglior Packaging Editoriale è andato a Topolino per il mistero dell’uomo nuvola di Ted Osborne e Floyd Gottfredson, mentre il premio al Miglior Lettering è stato consegnato a Marco Daeron Ventura per Insectopolis. Tra le categorie legate al colore e alla copertina, Matheus Lopes ha vinto per Helen di Wyndhorn e Takashi Murakami per la Miglior Copertina. Una menzione speciale è stata attribuita al traduttore Prisco Oliva per La voce della strada.
Gioco dell’Anno e altre categorie ludiche
Nel panorama ludico, il Gioco dell’Anno 2026 è stato assegnato a Rebirth, ideato da Reiner Knizia e pubblicato in Italia da Cranio Creations. La giuria ha elogiato la semplicità delle regole, la profondità strategica e la rigiocabilità. Cozy Stickerville di Corey Konieczka ha ricevuto la medaglia d’oro come Gioco per Tutti, mentre Nova Lectio: Status di Paolo Mori è stato riconosciuto per il suo approccio ai temi geopolitici contemporanei. Per i giochi di ruolo, il premio è andato a Legend in the Mist, pubblicato da Isola Illyon Edizioni, grazie alla narrazione avvincente e alle meccaniche accessibili.
Il Premio alla Carriera Lucca Games 2026 ha celebrato il lavoro di Alessio Cavatore, noto per aver modellato gli universi di Warhammer Fantasy Battle, Warhammer 40.000 e The Lord of the Rings Strategy Battle Game. Inoltre, il Joe Dever Award è stato conferito alla saga Star Wars per la sua capacità di raccontare storie transmediali coinvolgenti, mentre la Targa Oesterheld per il Dialogo e la Comprensione tra i Popoli è andata a David Prudhomme per Rebetissa, un’opera che affronta tematiche di memoria e dignità umana.
L’intera programmazione del Lucca Comics & Games 2026, comprese le sessioni di merchandising, ha offerto ai partecipanti la possibilità di immergersi nel universo delle collezioni e di celebrare le talentuose figure che hanno segnato il 2026 con le loro creazioni. Dalle statue scintillanti di Iron Studios ai premi che hanno onorato i migliori lavori editoriali e ludici, la manifestazione ha confermato la sua posizione di vetrina imprescindibile per la cultura pop contemporanea.



