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28 Ottobre 2026

Recensione di Red Rabbit, il western soprannaturale di Alex Grecian

Red Rabbit unisce cowboy, demoni e una taglia da mille dollari in un western gotico da leggere questo ottobre

Recensione di Red Rabbit, il western soprannaturale di Alex Grecian

Con l’avvicinarsi di Halloween, molte case editrici propongono letture horror, ma poche riescono a mescolare l’avventura western con un brivido soprannaturale. Red Rabbit, scritto da Alex Grecian, appartiene a questa nicchia rara: un romanzo ambientato nel selvaggio West che coinvolge streghe, demoni e una ricompensa da mille dollari, cifra equivalente a decine di migliaia di euro nell’epoca post-Guerra Civile.

Trama e personaggi principali

La vicenda ruota attorno a Sadie Grace, una strega di Burden County, Kansas, più precisamente della cittadina di Riddle. Dotata di poteri notevoli, Sadie ha sempre cercato di usarli per il bene della comunità, guadagnandosi il rispetto di alcuni abitanti. Tuttavia, una taglia di 1.000 dollari – pagabile viva o morta – attira l’interesse di cacciatori di taglie provenienti da ogni angolo del territorio.

La caccia alla strega

Il responsabile più evidente è Old Tom, un autoproclamato maestro delle streghe che conosce a fondo le pratiche occulte. Tom sostiene che per uccidere una strega serva un’effigie e una tomba appena scavata: la tomba scelta è quella di Joe Mullins, appena defunto, la cui vedova Rose si imbatte nel rituale di Tom e decide di seguirlo per scoprire cosa nasconde quel gruppo.

Il gruppo di viaggiatori

Al fianco di Tom viaggiano due cowboy senza meta, Ned e Moses, e una giovane ragazza soprannominata Rabbit. Sebbene Tom creda che Rabbit sia un maschio, Rose la riconosce subito come una bambina dal taglio corto. Rabbit è muta, ma possiede un’instancabile capacità di percepire il pericolo, fuggendo come un coniglio al minimo avvertimento. Rose, ex insegnante, decide di prendersi cura della bambina, anche se non aveva mai voluto essere madre. Il gruppo, ora equipaggiato con provviste dalla fattoria di Rose, parte verso Riddle, ignaro delle forze maligne che li seguiranno.

Stile, atmosfera e valore per la stagione

Il romanzo si sviluppa su 464 pagine o su 13 ore e 5 minuti nella versione audio, narrata da John Pirhalla, il quale riesce a distinguere ciascun personaggio con accenti e tonalità differenti, arricchendo la lettura con brevi interludi cantati accompagnati da una chitarra. La narrazione è in terza persona onnisciente, consentendo al lettore di entrare nella mente di più protagonisti, dal cacciatore di taglie al giovane orfano, creando così un mosaico di prospettive.

Nonostante il titolo suggerisca un thriller spettrale, l’opera è più melanconica che sanguinosa. I mostri incontrati – da un treno di orfani a ghoul cannibali – sono dipinti con una tristezza quasi poetica, rendendo il tutto più adatto a una lettura di ottobre che non a un horror estremo. I classici elementi western (scontri a fuoco, stagecoach rubati, ranchers arroganti) sono presenti, ma lo stile è più conciso e moderno rispetto ai romanzi del passato, avvicinandosi alla narrazione contemporanea.

Per chi desidera acquistare Red Rabbit sono disponibili diverse opzioni: copertina rigida a $16.00, tascabile a $14.79, versione Kindle a $12.99 (gratuita per gli abbonati Kindle Unlimited) e la versione audio a $18.99 o con un credito Audible. Al momento dell’analisi, la serie conta due volumi, il secondo finanziato interamente tramite una campagna Kickstarter.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.