Il mondo del cinema e del teatro piange la scomparsa di Tim Curry l’attore britannico che ha saputo trasformare ogni personaggio in un’icona indimenticabile. Nato il 19 aprile 1946 a Grappenhall, nel Cheshire, Curry ha attraversato oltre mezzo secolo di carriera, lasciando un segno indelebile in ogni progetto a cui ha partecipato.
La notizia della sua morte è stata confermata il 25 agosto 2026 quando Curry si è spento serenamente nella sua casa di Toluca Lake, a Los Angeles. La sua manager, Marcia Hurwitz, ha reso noto il decesso, specificando che non ci sono circostanze sospette legate alla morte dell’attore.
Dall’esordio teatrale al successo internazionale
La carriera di Curry inizia sulle scene teatrali britanniche, con un esordio professionale nel 1968 nel musical Hair. Tuttavia, è l’incontro con Richard O’Brien a cambiare per sempre il suo destino. Nel 1973 O’Brien gli affida il ruolo del Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Show un musical che mescola fantascienza, horror e rock. Due anni più tardi, Curry porta quel personaggio al cinema in The Rocky Horror Picture Show un film che inizialmente non ottiene il successo sperato, ma che diventa un fenomeno cult grazie alle proiezioni di mezzanotte.
Il pubblico inizia a partecipare attivamente alle proiezioni, recitando le battute e presentandosi in costume. Frank-N-Furter diventa un simbolo di libertà ed eccentricità, e Curry un’icona della cultura pop. Tuttavia, ridurre Curry a questo ruolo significherebbe dimenticare una carriera straordinariamente eclettica.
Dai demoni di Legend al clown assassino di It
Nel 1985 Curry interpreta il gigantesco e demoniaco Darkness in Legend di Ridley Scott, e nello stesso anno è il maggiordomo Wadsworth nella commedia cult Signori, il delitto è servito. Ma è nel 1990 che Curry entra nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, interpretando Pennywise il clown assassino della miniserie televisiva It tratta dal romanzo di Stephen King.
Prima dell’interpretazione di Bill Skarsgård, per molti il volto del mostro di Derry era quello di Curry. La sua capacità di passare da un registro all’altro, da inquietante a comico, da seducente a grottesco, è una delle doti che lo rendono unico. Nel 1992 Curry cambia completamente registro, diventando Mr. Hector il sospettoso concierge del Plaza Hotel che dà la caccia a Kevin in Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York.
Una carriera segnata dalla versatilità e dalla resilienza
Nel 2012 la vita di Curry cambia improvvisamente a causa di un grave ictus che lo costringe sulla sedia a rotelle e a un lungo percorso di riabilitazione. Non fu però la fine della sua carriera. Curry continuò a utilizzare la sua inconfondibile voce e nel 2016 tornò simbolicamente nell’universo che lo aveva reso famoso partecipando al remake televisivo di The Rocky Horror Picture Show nel ruolo del Criminologo. Nel 2026 era tornato anche sul grande schermo con un cameo nell’horror Stream.
La carriera di Tim Curry racconta qualcosa di raro: non è mai stato prigioniero di un solo genere, nonostante abbia interpretato uno dei personaggi più ingombranti della storia del cinema cult. Ha atterrito una generazione nei panni di Pennywise, fatto ridere inseguendo Kevin McCallister per i corridoi del Plaza e trasformato Frank-N-Furter in un simbolo di libertà ed eccentricità che ha attraversato generazioni.



