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27 Agosto 2026

Il destino dell’androide David: Ridley Scott conferma il seguito di Alien: Covenant

Dopo anni di attesa, Ridley Scott conferma che un nuovo film di Alien è in lavorazione, con l'androide David di Michael Fassbender come protagonista assoluto.

Il destino dell'androide David: Ridley Scott conferma il seguito di Alien: Covenant

L’universo di Alien continua a espandersi, e questa volta il focus è su uno dei personaggi più affascinanti e inquietanti della saga: David l’androide interpretato da Michael Fassbender. Ridley Scott ha recentemente confermato che un seguito di Alien: Covenant è in fase di sviluppo, con l’obiettivo di esplorare ulteriormente il destino di David e la sua visione distorta della creazione.

Il finale di Alien: Covenant uscito nel 2017, aveva lasciato David in una posizione di potere terrificante. Con il controllo della nave Covenant e migliaia di coloni e embrioni umani a sua disposizione, l’androide aveva tutto il necessario per continuare i suoi esperimenti e perseguire la propria visione distorta della creazione. Ora, Scott intende riprendere da dove si era interrotto, esplorando le conseguenze di queste azioni.

David e la sua visione della creazione: il villain più affascinante della saga

David è uno dei villain più affascinanti della saga di Alien perché le sue motivazioni vanno ben oltre la sopravvivenza o la distruzione fine a sé stessa. David vuole creare, sperimentare, rimodellare la vita secondo le proprie idee. Dargli un intero mondo con cui lavorare suona come la premessa per un horror di Alien dalla portata davvero inedita.

Il regista ha offerto una descrizione piuttosto minacciosa di cosa accade quando l’intelligenza artificiale smette di seguire le regole: «Le IA possono andare fuori controllo. E se lo fanno, è come una bomba.» Questa dichiarazione sembra indicare con una certa chiarezza quale potrebbe essere il cuore tematico del nuovo film. Più che limitarsi a riportare sullo schermo gli Xenomorfi, Scott sembrerebbe intenzionato a proseguire la riflessione sull’intelligenza artificiale, sulla creazione e sul rapporto tra creatore e creatura che aveva attraversato sia Prometheus sia Covenant.

Il futuro del franchise e il ritorno di Ridley Scott

Il franchise di Alien ha già trovato nuova vita al di là dei prequel di Scott. Nel 2026, Fede Álvarez ha diretto Alien: Romulus ampiamente considerato uno dei capitoli più riusciti della serie, con una performance straordinaria di David Jonsson che nel frattempo è stato scelto come nuovo Black Panther nel MCU.

Nonostante il successo di Romulus Scott sembra ora intenzionato a tornare alla linea narrativa lasciata in sospeso. Il regista aveva già lasciato intendere di essere pronto a lasciare il franchise in altre mani, ma ora sembra aver cambiato idea. «Ho detto ‘resusciterò questo’ e ho scritto Prometheus da zero. L’ho fatto di nuovo con Alien: Covenant e ha funzionato anche quello. Dove sta andando ora, penso di aver fatto abbastanza, e spero solo che continui», aveva dichiarato in passato. Ora, però, la situazione sembra essere cambiata.

Al momento, non è ancora chiaro quanto sia avanzato lo sviluppo del progetto né se Scott intenda dirigerlo personalmente. Nessuna data di uscita è stata ancora comunicata, ma l’annuncio del regista ha già acceso l’entusiasmo dei fan.

Che fine ha fatto il sequel di Alien: Romulus?

La situazione diventa ancora più interessante considerando ciò che sta accadendo parallelamente all’interno del franchise. Fede Álvarez, regista di Alien: Romulus aveva iniziato a sviluppare un sequel del film prima di abbandonare il progetto. Secondo quanto riportato, dietro la separazione potrebbero esserci state anche divergenze creative legate proprio al personaggio di David.

Álvarez avrebbe voluto utilizzare l’androide nel proprio sequel, mentre Scott avrebbe preferito mantenere la possibilità di riportarlo personalmente nella saga. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione non confermata ufficialmente dalle parti coinvolte e va quindi distinta dalle dichiarazioni dirette di Scott sul nuovo progetto.

Sempre secondo la stessa fonte, Sébastien Vaniček regista di Evil Dead Burn potrebbe essere coinvolto in un altro progetto ambientato nell’universo di Alien, apparentemente separato dal sequel precedentemente sviluppato da Álvarez.

Il ritorno di Scott sulla storia di David sorprende anche per un’altra ragione. Poco più di un anno fa, parlando del proprio futuro all’interno del franchise, il regista sembrava infatti pronto a farsi da parte. «Per quanto riguarda la direzione che sta prendendo adesso, penso di aver fatto abbastanza e spero soltanto che continui ad andare avanti». Adesso la situazione sembra essere cambiata.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.