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26 Agosto 2026

Simon dice: come giocare e perché è un classico intramontabile

Simon dice è un gioco semplice ma affascinante che mette alla prova l'attenzione e la capacità di ascolto. Scopri come organizzare una partita e divertirti con amici e famiglia.

Simon dice: come giocare e perché è un classico intramontabile

Simon dice è un gioco che ha attraversato generazioni, mantenendo intatta la sua capacità di intrattenere e sfidare i giocatori. La sua semplicità è uno dei suoi punti di forza: non richiede attrezzature particolari e può essere giocato ovunque, da un’aula scolastica a un parco giochi.

L’obiettivo è semplice: seguire solo i comandi che iniziano con la frase “Simon dice”. Questo gioco non solo diverte, ma allena anche l’attenzione e la capacità di ascoltare attentamente, rendendolo perfetto per bambini e adulti.

Come giocare a Simon dice

Per iniziare una partita di Simon dice, basta scegliere un leader, chiamato Simon, e dare il via ai comandi. Gli altri giocatori devono eseguire solo le azioni che iniziano con la frase “Simon dice”. Se Simon dà un comando senza usare questa frase, i giocatori devono rimanere immobili.

Il gioco può essere giocato in diverse modalità: eliminazione, punteggio o semplicemente per divertimento. La versione tradizionale prevede l’eliminazione dei giocatori che sbagliano, ma molte varianti permettono a tutti di continuare a giocare, rendendo il gioco più inclusivo e divertente per tutti.

Esempi di comandi

Ecco alcuni esempi di comandi corretti che Simon può dare:

  • Simon dice tocca il tuo naso
  • Simon dice batti le mani due volte
  • Simon dice salta su un piede
  • Simon dice gira su te stesso
  • Simon dice siediti

E alcuni esempi di comandi truffa, senza la frase chiave:

  • Tocca le tue spalle
  • Salta su
  • Girati
  • Alza entrambe le mani
  • Chiudi gli occhi

Varianti e consigli per giocare

Simon dice offre infinite possibilità di variazioni e adattamenti. Una delle varianti più popolari è il Simon dice inverso dove i giocatori devono fare l’opposto di ciò che Simon dice. Ad esempio, se Simon dice “alza la mano destra”, i giocatori devono alzare la mano sinistra.

Un’altra variante interessante è il Simon dice degli animali dove i comandi riguardano movimenti di animali. I giocatori possono saltare come conigli, camminare come orsi o volare come uccelli. Questa versione è particolarmente apprezzata dai bambini più piccoli.

Per i più grandi, si può aumentare la difficoltà combinando più azioni in un unico comando, come “Simon dice batti le mani due volte e poi tocca le ginocchia”. Questo tipo di comando richiede maggiore concentrazione e coordinazione.

Consigli per essere un buon Simon

Per essere un buon leader, Simon deve parlare chiaramente e variare il ritmo dei comandi. È importante mescolare comandi facili con altri più complessi per mantenere i giocatori sempre attenti e coinvolti. Inoltre, Simon dovrebbe evitare comandi che potrebbero causare collisioni tra i giocatori, soprattutto se si gioca in spazi ristretti.

Un altro consiglio utile è quello di fare pause occasionali tra un comando e l’altro, per dare ai giocatori il tempo di elaborare le istruzioni. Questo rende il gioco più equilibrato e divertente per tutti.

Simon dice in diverse situazioni

Simon dice è un gioco versatile che può essere adattato a diverse situazioni. All’interno di una classe, ad esempio, può essere utilizzato come attività di riscaldamento o per insegnare ai bambini l’importanza dell’ascolto attivo. All’aperto, invece, si possono utilizzare comandi che prevedono movimenti più ampi, come salti o corse, sfruttando lo spazio disponibile.

Per i bambini più piccoli, è consigliabile utilizzare comandi semplici e familiari, come toccare parti del corpo o fare facce buffe. Per i più grandi, invece, si possono introdurre comandi più complessi e combinati, che richiedono maggiore concentrazione e coordinazione.

In ogni caso, l’obiettivo principale è divertirsi e passare del tempo insieme, all’insegna del gioco e della condivisione.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.