Elekta propone un modello operativo che ridefinisce la progettazione e la gestione delle operazioni nel settore immobiliare, spostando il baricentro dall’offerta alla domanda. Questo cambiamento non è una semplice modifica procedurale, ma una vera e propria inversione logica che mira a ridurre inefficienze e rischi finanziari, offrendo agli operatori e agli investitori strumenti più affidabili per valutare i progetti.
Alle radici di questa trasformazione ci sono sia procedure strategiche sia una componente tecnologica avanzata: la combinazione tra analisi preventiva e strumenti digitali consente di filtrare proposte non sostenibili prima di impegnare capitale. Il risultato è una pipeline più pulita e operazioni più resistenti agli shock di mercato, grazie anche al supporto di partner industriali e legali.
Il nuovo modello operativo
La metodologia adottata da Elekta riorganizza la sequenza tradizionale: invece di partire dalla struttura finanziaria, si comincia con lo studio della domanda reale, si passa alla verifica della sostenibilità economica e solo successivamente si definisce la componente finanziaria. Questo processo di reverse engineering consente di individuare le operazioni realmente assorbibili dal mercato e di ridurre il rischio industriale e creditizio che spesso porta a NPL o a fallimenti progettuali.
Valutazione della domanda prima del capitale
Applicare una logica che privilegia la domanda significa adottare metriche e indicatori concreti per stimare la capacità di assorbimento del mercato. In pratica, Elekta filtra le opportunità con criteri precoce per evitare investimenti su iniziative che non trovano sbocco commerciale. Questa scelta operativa influisce anche sui tempi di decisione e sulla qualità delle due diligence tecniche, legali e societarie che seguono.
La tecnologia proprietaria che supporta le scelte
Al centro della piattaforma c’è un software proprietario progettato per analizzare grandi volumi di opportunità: fino a 3.600 operazioni al mese. L’algoritmo effettua 237 interrogazioni su banche dati socioeconomiche, demografiche, infrastrutturali e ambientali per fornire una valutazione iniziale molto dettagliata. Questo approccio automatizzato accelera la scrematura e migliora la qualità delle decisioni preliminari.
Come funzionano i controlli dati
Le molteplici interrogazioni non sono semplici query: combinano indicatori territoriali con variabili di mercato per restituire parametri utili alla progettazione. L’uso del big data e di logiche algoritmiche permette di quantificare scenari di assorbimento e sensibilità, riducendo l’incertezza iniziale e orientando le successive fasi di due diligence tecnico-legale.
Strumenti di vendita, protezione brevettuale e alleanze strategiche
Per la fase commerciale Elekta ha sviluppato la prima sala interattiva multimediale in scala 1:1, uno spazio immersivo in cui presentare operazioni e unità abitative con scelte immediate dei materiali e simulazioni degli ambienti. L’intera infrastruttura è tutelata da sette brevetti europei, a testimonianza dell’originalità del modello e della volontà di proteggere elementi distintivi della piattaforma.
La crescita e la solidità del progetto si basano anche su partnership operative: c’è collaborazione con Immobiliare.it per la fornitura di big data, con lo studio legale La Scala per attività M&A e contrattuali, con una primaria banca italiana per la costituzione di veicoli di cartolarizzazione e con due delle Big Four per la strutturazione delle operazioni. Questa rete di partner rende il modello scalabile e professionalmente assistito.
Pipeline e prospettive
Attualmente la pipeline include tre progetti di cartolarizzazione immobiliare, che dimostrano l’intenzione di posizionarsi come piattaforma integrata per lo sviluppo immobiliare in Italia. La combinazione tra analisi preventiva, tecnologia e alleanze strategiche offre un percorso operativo che può limitare le falle tradizionali del settore e creare valore sostenibile per gli stakeholder.
In definitiva, il lavoro spiegato da Mirko Frigerio e dai team coinvolti mette in luce come un approccio data-driven unito a strumenti immersivi e a protezioni brevettuali possa trasformare la gestione dei progetti immobiliari, privilegiando operazioni calibrate sul mercato e meno esposte al rischio finanziario.