Le prime impressioni sull’iPhone Duo arrivano a pochi giorni dall’inizio delle consegne. Le testate internazionali hanno messo alla prova il nuovo smartphone pieghevole, evidenziando punti di forza inediti e alcune scelte controverse. In questo articolo si analizzano gli aspetti più rilevanti emersi dalle recensioni, dal display alla cerniera, passando per le prestazioni e le limitazioni riscontrate.
Il risultato complessivo è tendenzialmente positivo, ma non privo di critiche. Gli esperti hanno lodato soprattutto le soluzioni hardware adottate da Apple, mentre l’esperienza software necessita ancora di ottimizzazioni per sfruttare appieno lo schermo più ampio.
Display e esperienza d’uso: OLED da 7,6” e schermo esterno da 5,4”
Il display interno OLED da 7,6 pollici rappresenta una delle sorprese più apprezzate. Apple ha introdotto una finitura nanotexture che riduce i riflessi e attenua la visibilità della piega centrale, una delle problematiche più discusse nei primi modelli pieghevoli. In condizioni di utilizzo quotidiano la piega è quasi impercettibile, rendendo l’esperienza visiva fluida.
Animazioni e transizioni
Le animazioni tra i due schermi sono state definite fluide e ben integrate in iOS 27, contribuendo a una transizione quasi impercettibile tra il display esterno ad alta reattività e quello interno più ampio. Il schermo esterno da 5,4 pollici risulta comodo per attività rapide, mentre il grande interno eccelle nella lettura di documenti, navigazione web e multitasking.
Prestazioni, batteria e meccanica della cerniera
Il processore dell’iPhone Duo ha superato ogni test di carico, dimostrando di gestire senza intoppi applicazioni impegnative e sessioni di gioco prolungate. Il test di durata della batteria effettuato con navigazione 5G a luminosità 150 nit ha registrato 13 ore 20 minuti, posizionandosi sopra il Samsung Galaxy Z Fold 8 (10 h 06 min) ma sotto l’iPhone 18 Pro Max (17 h 31 min).
Stress test della cerniera
Un test di apertura-chiusura ripetuto per più di 32 000 cicli non ha provocato guasti. La cerniera è stata giudicata tra le più fluide mai provate, grazie a un meccanismo a coppia variabile che regola la resistenza in base all’angolo di apertura. Dopo il test, la resistenza è leggermente aumentata, ma il dispositivo mantiene ancora la capacità di bloccare posizioni intermedie.
Fotocamere, design e aspetti critici
Il Duo monta due sensori posteriori da 48 MP, uno principale e uno ultra-grandangolare, con possibilità di uno zoom digitale 2× da 12 MP. La qualità fotografica è comparabile al Samsung Galaxy Z Fold 8, ma non supera le prestazioni dell’iPhone 18 Pro, soprattutto per quanto riguarda lo zoom ottico e la versatilità degli obiettivi.
Design, peso e durata
Costruito in titanio di grado 5 con rinforzi in fibra ceramica, il dispositivo offre una sensazione premium. Lo spessore da aperto è di soli 5,2 mm, mentre da chiuso supera di pochi millimetri l’iPhone 18 Pro Max. Il peso di 254 g è comunque più elevato rispetto ai concorrenti, causando affaticamento in uso prolungato con una sola mano.
Tra le critiche più frequenti vi sono l’assenza del Face ID sostituito da un Touch ID sul pulsante laterale, e la presenza di app non ancora ottimizzate per il grande schermo interno, che mostrano barre nere o orientamenti errati. Inoltre, il dispositivo tende a scaldarsi sotto carichi prolungati e i pulsanti del volume risultano difficili da raggiungere durante le chiamate.



