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25 Settembre 2026

Il nuovo Resident Evil incassa 108 milioni al debutto mondiale

Il nuovo Resident Evil rompe tutti i cappucci incassando oltre 108 milioni al suo debutto globale.

Il nuovo Resident Evil incassa 108 milioni al debutto mondiale

Il reboot cinematografico di Resident Evil firmato dal regista Zach Cregger, è arrivato nelle sale con una spinta inattesa: ha registrato un incasso globale di 108,3 milioni di dollari nel solo fine settimana di apertura. Il risultato ha sorpreso gli analisti, che avevano previsto numeri più contenuti, e ha posto il film al vertice della classifica mondiale di horror del 2026. Il pubblico, attratto sia dalla leggenda del videogioco sia dalla promessa di un horror splatter ben orchestrato, ha riempito le sale, facendo di questa data un punto di svolta per la saga.

Di questi 108,3 milioni, 60 milioni provengono dal mercato nordamericano, mentre i restanti 48,3 milioni sono stati generati dalle varie uscite internazionali, inclusi Regno Unito, Messico, Francia, Germania e Italia. Il risultato ha anche stabilito il miglior debutto globale dell’intero genere horror dell’anno, superando di gran lunga il precedente record di The Backrooms (36,6 milioni). I dati mostrano una crescita costante anche nei mercati asiatici, dove una parte rilevante dei ricavi (circa 13%) è ancora in fase di rilevazione, indicando che il totale finale potrà superare di gran lunga la soglia dei 108 milioni.

Record di apertura: numeri da capogiro

Il record di apertura in Nord America è stato fissato a 60 milioni di dollari, più del doppio del precedente caposaldo, cioè Resident Evil: Afterlife del 2010, che aveva incassato 26,6 milioni. Questa performance è stata ottenuta in 3.684 sale, dimostrando una penetrazione capillare sul territorio statunitense e canadese. Il fatturato ha inoltre superato di ben il 66% quello di Weapons l’ultimo film di Cregger, e ha sorpassato le aperture di titoli di grande richiamo come A Quiet Place: Giorno 1 (+33%) e Alien: Romulus (+18%).

Confronto con i film precedenti della saga

Nel complesso, la cifra di 108,3 milioni rappresenta il nuovo standard per i film tratti dal celebre franchise di Capcom. Il precedente campione, Resident Evil: Afterlife aveva raggiunto un incasso globale di circa 150 milioni, ma la sua apertura settimanale era ben al di sotto dei numeri attuali. Anche Resident Evil: Welcome to Raccoon City (2021) aveva deluso, raccogliendo appena 10,3 milioni nel primo weekend. Il salto di quasi tre volte rispetto a questi ultimi dimostra l’efficacia di una strategia di marketing più aggressiva e di una regia più in sintonia con le aspettative della fanbase.

Motivi del successo: regia, cast e campagna

Il mix di elementi che ha spinto il film verso questi risultati comprende il nome di Zach Cregger già affermato con Barbarian e Weapons la presenza di Austin Abrams nei panni di un corriere medico intrappolato nella quarantena di Raccoon City, e una campagna promozionale che ha puntato sul marchio «dal creatore di Barbarian e Weapons». Le recensioni, per lo più positive, hanno sottolineato l’equilibrio tra splatter e narrazione, rendendo il film appetibile sia ai puristi dei videogiochi sia a chi cerca semplicemente una buona dose di brivido. Il budget di 75 milioni è stato recuperato interamente nel solo weekend, dimostrando un ritorno sull’investimento eccezionale.

Guardando al futuro della saga

Alla luce di questi numeri, Sony Pictures ha già indicato l’intenzione di proseguire con la serie, mentre Cregger ha confermato di avere in cantiere un’idea per il sequel. Oltre al prossimo capitolo, il regista è impegnato nella produzione di The Flood un horror fantascientifico, e nella co-scrittura di un prequel di Weapons oltre a partecipare a un film dedicato a Siren Head. La combinazione di un franchise consolidato e di un regista versatile sembra garantire un futuro luminoso per i prossimi anni, con ulteriori uscite che potrebbero beneficiare della stessa spinta al box office.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.