Il settore della vendita al dettaglio sta vivendo una metamorfosi profonda, in cui tecnologia e dinamiche sociali si intrecciano. Al centro del dibattito, organizzato dall’ottava edizione del talk “Retail & Omnichannel Strategy” di RCS Academy in collaborazione con il Corriere della Sera, è emersa la necessità di ripensare il rapporto tra brand, città e consumatore. Relatori provenienti da istituzioni, gruppi commerciali e aziende tecnologiche hanno sintetizzato come l’AI e i canali digitali stiano diventando strumenti chiave per interpretare comportamenti d’acquisto sempre più frammentati e meno prevedibili.
Il confronto ha messo in luce come i cambiamenti non siano solo tecnologici ma anche culturali: il valore percepito di un marchio, la fiducia nei pagamenti digitali e la capacità di creare esperienze locali sono tutte leve strategiche. Figure come Venanzio Postiglione, Mara Gergolet e Stefano Montefiori hanno introdotto il contesto più ampio, mentre esperti accademici e rappresentanti di Confcommercio, Google, Amplifon e importanti retailer hanno discusso proposte concrete per rispondere alle sfide attuali.
Consumi in evoluzione e il declino dei centri urbani
Un dato che ha catalizzato l’attenzione è la chiusura, negli ultimi anni, di un numero significativo di punti vendita: circa 156 mila negozi spariti in un arco di tredici anni, con un impatto visibile sui centri storici. Secondo lucio lamberti del Politecnico di Milano e rappresentanti di Confcommercio, la perdita di botteghe storiche è anche perdita di qualità urbana e di tessuto sociale. In questo scenario la prossimità è diventata un valore strategico: amministrazioni locali e pianificazione urbanistica devono considerare le economie di quartiere per evitare la progressiva desertificazione.
Patrimonio sociale e strategie locali
Alessandro Cavo e Paolo Testa di Confcommercio hanno sottolineato l’urgenza di soluzioni pratiche: politiche di sostegno locali, incentivi per attività di vicinato e iniziative che valorizzino il ruolo della piccola impresa. La discussione ha richiamato l’attenzione su come il retail non sia solo economia ma anche identità collettiva: rigenerare i centri significa ripensare l’uso degli spazi e favorire modelli che mantengano vitale la relazione tra cittadini e botteghe.
L’AI come strumento per rispondere alle nuove abitudini
Più volte è stata ribadita la distinzione tra tecnologia e valore d’uso: l’AI diventa utile se è supportata da dati di qualità. Jacopo Allegrini di Google Italy ha presentato l’arrivo di forme di ricerca più naturali, basate su ricerca conversazionale che abilita interazioni tramite voce e immagini. Giuseppe Ficara di Amplifon ha puntualizzato che il vero vantaggio competitivo nasce dalla conoscenza del cliente; mentre Alicia Lubrani ha illustrato casi d’uso come un energimetro per ottimizzare i consumi domestici, dimostrando come l’AI possa essere declinata anche in ambiti non tradizionali del retail.
Phygital e relazione umana
Nel passaggio al phygital, relatori come federica caretta di Deloitte Legal e alessandro de medici di KIKO Milano hanno convenuto sull’importanza di coniugare automazione e attenzione alla relazione umana. Il concetto di omnicanalità oggi significa offrire un percorso senza frizioni tra negozio fisico e digitale, dove la fiducia è costruita anche attraverso servizi e comunicazioni coerenti su più touchpoint, come ricordato da davide nova di Flutter SEA.
Sostenibilità, pagamenti e nuovi modelli di business
Il terzo filone del dibattito ha riguardato la sostenibilità e la ridefinizione dell’esperienza d’acquisto, con focus su modelli basati su resale, repair e rental. Aziende come Leroy Merlin Italia hanno inserito l’economia circolare nelle strategie operative, mentre Too Good To Go ha illustrato come le piattaforme possono ridurre lo spreco alimentare coinvolgendo milioni di utenti. Parallelamente, il mondo dei pagamenti si evolve: per luca corti di Mastercard e alessandro viola di Nexi, la sicurezza e la fluidità nelle transazioni sono ormai componenti essenziali dell’esperienza omnicanale.
In chiusura, il confronto ha messo a sistema proposte pratiche: democratizzare l’accesso all’AI per le PMI, promuovere servizi digitali che rafforzino la relazione con il cliente e favorire modelli circolari che aggiungono valore sociale al consumo. Tra i partecipanti e main partner si segnalano Amplifon, Confcommercio, Google, KIKO, Lidl, Mastercard, Nexi e altri; Deloitte Legal ha contribuito al dibattito con un approfondimento legale. La discussione dell’evento dell’8° edizione si è svolta nel contesto dell’innovazione continua e includeva spunti concreti per amministratori, retailer e imprese interessate a ripensare il futuro del punto vendita.
Data dell’evento: 22 maggio 2026.
