Casa Sanlorenzo a Venezia: quando il cantiere diventa piattaforma culturale

Sanlorenzo riconferma il suo ruolo oltre il settore nautico con Casa Sanlorenzo, inaugurata a Venezia e dedicata a esposizioni e dialoghi tra maestri del Novecento e artisti contemporanei

Sanlorenzo è oggi un nome di rilievo nell’ambito del Made in Italy per la costruzione di motoryacht su misura, con imbarcazioni che spaziano dai 24 metri fino a oltre i 70 metri. Questa realtà imprenditoriale unisce innovazione tecnologica e eccellenza artigianale, privilegiando una sensibilità progettuale che mira a durare oltre le mode passeggere. Negli ultimi anni il marchio ha ampliato la propria identità professionale aprendosi a rapporti sempre più strutturati con il mondo della cultura contemporanea, trasferendo il linguaggio del cantiere in contesti espositivi e curatoriali.

Il percorso culturale di Sanlorenzo si traduce in iniziative concrete e in collaborazioni istituzionali che rafforzano la sua presenza nel panorama artistico internazionale. La trasformazione da cantiere a piattaforma culturale culmina nella creazione di uno spazio permanente a Venezia: Casa Sanlorenzo. Questo luogo intende essere un laboratorio di idee e azioni, progettato per ospitare proposte che incrociano arte, tecnologia e visioni progettuali, trasformando l’azienda in un attore culturale capace di promuovere ricerca e produzione artistica.

Un dialogo continuativo tra impresa e cultura

Negli anni Sanlorenzo ha costruito relazioni significative con istituzioni e manifestazioni internazionali, tracciando un percorso che comprende partecipazioni e sponsorizzazioni mirate. Tra queste, la prima presenza ad Art Basel Miami nel 2016, il sostegno alla Peggy Guggenheim Collection e la partecipazione costante alla Milan Design Week dal 2017. Parallelamente è nata Sanlorenzo Arts, un progetto che istituzionalizza il rapporto tra azienda, progettazione e linguaggi artistici, mettendo in relazione committenza industriale e pratiche creative contemporanee.

Collaborazioni e strumenti di ricerca

La strategia culturale di Sanlorenzo si basa su strumenti che favoriscono il dialogo produttivo: residenze, mostre, incontri e produzioni inedite. Sanlorenzo Arts funziona come un catalizzatore che supporta sperimentazioni tra designer, artisti e professionisti della tecnologia navale. Questa impostazione consente di trasferire conoscenze tra mondi apparentemente distanti, generando contaminazioni creative dove l’artigianato nautico e la pratica artistica si influenzano a vicenda, senza rinunciare alla qualità tecnica che contraddistingue l’azienda.

Casa Sanlorenzo a Venezia: architettura e funzione

Il nuovo spazio permanente inaugurato a Venezia nel giugno 2026 rappresenta il punto d’arrivo di questo percorso. Restaurata dall’architetto Piero Lissoni, Casa Sanlorenzo è concepita come un ambiente flessibile e raffinato dedicato alla produzione culturale. Pensata per accogliere mostre, incontri e progetti interdisciplinari, la sede valorizza l’incontro tra pratica curatoriale e sensibilità progettuale, proponendosi come luogo dove estetica, ricerca e tecnologia possono dialogare con continuità.

Spazio espositivo e programmazione

La configurazione degli spazi è stata studiata per garantire adattabilità e controllo delle condizioni espositive: sale per installazioni, ambienti per conferenze e aree per eventi pubblici. Casa Sanlorenzo ospita proposte che mettono in relazione opere storiche e contemporanee, creando percorsi espositivi in cui il contesto architettonico amplifica le relazioni tra opere. L’obiettivo è promuovere una programmazione che non sia episodica ma parte di un progetto culturale organico e duraturo.

“Waves”: mostra e concetto

Dal 6 maggio al 28 giugno la prima grande proposta in calendario è la mostra “Waves”, curata da Sergio Risaliti e Cristiano Seganfreddo, con il supporto scientifico di Ersilia Vaudo Scarpetta. L’esposizione accosta maestri del Novecento come Alexander Calder, Fausto Melotti, Lucio Fontana e Tony Cragg a voci contemporanee quali Christine Safa, Friedrich Andreoni e Marcello Maloberti, mettendo al centro un motivo che attraversa forme e tempi: l’onda come fenomeno fisico e come metafora culturale.

La curatela di “Waves” articola il tema in più declinazioni: il movimento come linguaggio formale, la trasformazione come processo creativo e la continuità come principio di lettura delle opere esposte. Attraverso questa scansione il progetto invita a considerare l’onda non solo come immagine sensoriale, ma come dispositivo capace di collegare pratiche artistiche diverse e riflettere sulle relazioni tra materia, tempo e percezione visiva.

Casa Sanlorenzo, nelle sue intenzioni e nella sua programmazione, ambisce a essere più di una sede espositiva: vuole diventare un punto di riferimento per chi cerca un confronto tra produzione artistica e sapere progettuale. La mostra “Waves” è il primo segnale pubblico di un percorso che guarda al futuro, fondendo storia, artigianato e sperimentazione in un panorama culturale che continua a espandersi.

Scritto da Fabio Rinaldi

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