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6 Novembre 2026

AO3 fuori servizio: stima di ripristino e comparsa di siti copia

AO3 è ancora chiuso, ma i cloni illegali stanno già raccogliendo i tuoi racconti

AO3 fuori servizio: stima di ripristino e comparsa di siti copia

Il celebre archivio fanfiction Archive of Our Own (AO3) continua a rimarrere inaccessibile, nonostante le prime previsioni di riattivazione siano state date fin dal 29 ottobre. L’interruzione, originata da un incidente di sicurezza, ha lasciato migliaia di lettori e autori in attesa, mentre sul web si moltiplicano copie non autorizzate che cercano di colmare il vuoto.

Le notizie più recenti, pubblicate l’5 novembre, confermano che il sito è ancora offline. Il team di AO3 ha ribadito che il lavoro di ripristino procede in maniera soddisfacente e che la stima iniziale di “due-quattro settimane” resta valida, lasciando presagire un ritorno possibile entro una o tre settimane aggiuntive. Nella comunicazione è stato inoltre specificato che le email di notifica in coda — ad esempio aggiornamenti di iscrizioni e kudos — sono state rilasciate, rassicurando gli utenti sulla loro autenticità.

Aggiornamento ufficiale di AO3 a novembre

Il comunicato del 5/11 sottolinea che gli elaborati ancora in bozza non verranno cancellati durante il periodo di manutenzione. Gli amministratori, operanti su base volontaria, hanno chiesto di non molestare il personale, ricordando che stanno lavorando al più veloce possibile per evitare ulteriori disagi. Nel frattempo, è stato suggerito di consultare la pagina di stato () per monitorare eventuali cambiamenti.

Il vuoto ha attirato cloni illegali: il caso ao3.life

Nel giorno successivo al blackout, è comparso ao3.life, un sito che ha replicato l’intero catalogo di AO3 — più di 15 831 236 opere, secondo i dati di Fanlore. Il progetto, gestito da un giovane di 17 anni dall’India, ha impiegato una “sciame di agenti AI” su 40 macchine virtuali per scaricare i contenuti pubblici. La particolarità più controversa è stata la vendita di audiolibri generati da intelligenza artificiale, con una politica di ripartizione dei profitti 91 % per l’autore e 9 % per la piattaforma.

Come funzionava il modello di monetizzazione

Gli utenti potevano scaricare i racconti in formato EPUB o ascoltare i primi tre minuti gratuitamente, dopodiché era necessario pagare. Per ricevere i pagamenti o richiedere la rimozione di un’opera, il sito chiedeva di inviare una mail dal indirizzo collegato all’account AO3. Questa procedura ha sollevato sospetti di phishing, poiché durante l’interruzione gli autori non potevano accedere ai propri profili per confermare l’identità.

Altri mirror e la risposta della comunità

Oltre a ao3.life, sono emersi ulteriori archivi “di emergenza”, tra cui fanfic.party (13,4 milioni di opere) e blk archive (oltre 13 milioni di lavori da 1,8 milioni di autori). Entrambi dichiarano di non avere legami con l’OTW e di non monetizzare i contenuti, ma offrono comunque la possibilità di rimuovere i propri testi mediante una semplice e-mail. Questo approccio ribalta il concetto di consenso: gli autori devono attivamente cercare e richiedere la cancellazione su più piattaforme, anziché affidarsi al controllo originale offerto da AO3.

Cosa dice l’OTW e quali sono le prospettive di riattivazione

L’Organizzazione per le Opere Transformative (OTW) ha confermato che l’incidente non ha cancellato opere, segnalibri o kudos, ma non esclude la possibilità che il database utenti sia stato compromesso. Per questo motivo, ha consigliato a chi utilizza la stessa password su altri servizi di cambiarla immediatamente. L’OTW mantiene la previsione di due-quattro settimane per il ripristino completo, con l’eventualità di una fase iniziale in modalità limitata (solo lettura) prima di riaprire tutte le funzioni.

Nel frattempo, la community ha avviato diverse iniziative di salvataggio: molti autori hanno caricato le proprie opere su Google Docs, altri hanno condiviso link a versioni archiviate tramite la Wayback Machine, se disponibili. La situazione sottolinea come la dipendenza da una singola piattaforma possa spingere gli utenti a creare soluzioni di backup, ma allo stesso tempo apre la porta a sfruttamenti non autorizzati.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.