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30 Agosto 2026

Advent e Stripe abbandonano l’offerta per PayPal, azione in picchiata

Il consorzio formato da Advent International e Stripe ha abbandonato l'offerta per acquisire PayPal, un'operazione che avrebbe superato i 50 miliardi di dollari. Il titolo di PayPal ha reagito con un crollo del 16%.

Advent e Stripe abbandonano l'offerta per PayPal, azione in picchiata

In un colpo di scena che ha scosso il mondo della fintech, il consorzio formato da Advent International e Stripe ha ritirato la sua offerta per acquisire PayPal. L’operazione, che avrebbe potuto raggiungere i 50 miliardi di dollari è stata abbandonata dopo mesi di trattative. La notizia ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo di PayPal che ha perso fino al 16%.

L’offerta iniziale, presentata a luglio, era di 60,50 dollari per azione valutando l’azienda a circa 53 miliardi di dollari. Tuttavia, il consiglio di amministrazione di PayPal aveva giudicato la proposta insufficiente e aveva segnalato ostacoli regolatori e di finanziamento. Nonostante i tentativi di negoziazione per un prezzo più alto, le due parti non sono riuscite a raggiungere un accordo.

Il declino di PayPal

PayPal, un tempo considerata una delle aziende più promettenti del settore tech, ha subito un notevole declino negli ultimi anni. Nel 2026 l’azienda valeva circa 360 miliardi di dollari. Tuttavia, il ritorno alla normalità post-pandemia e la concorrenza di giganti come Apple PayGoogle PayKlarna e Affirm hanno eroso la sua quota di mercato. Inoltre, l’infrastruttura tecnologica di PayPal è stata criticata per essere tecnologicamente in ritardo e difficile da modernizzare senza rompere le integrazioni esistenti.

La situazione è peggiorata ulteriormente con il cambio di leadership. Lo scorso 3 febbraio il consiglio di amministrazione ha sostituito l’amministratore delegato Alex Chriss con Enrique Lores presidente del board dal 2026 e per sei anni numero uno di HP. Chriss ha lasciato anche il consiglio con effetto immediato. Questo cambiamento ha coinciso con l’interesse di potenziali acquirenti, tra cui BlockStripe e Advent che si sono presentati insieme ad aprile. Tuttavia, Block è uscito dal consorzio prima che l’offerta venisse formalizzata.

Le conseguenze del fallimento dell’acquisizione

Il ritiro dell’offerta da parte di Advent e Stripe ha avuto un impatto immediato sul mercato. Il titolo di PayPal è sceso fino al 14,8% nelle contrattazioni after-hours a Wall Street. Nelle ultime settimane, il titolo aveva recuperato terreno grazie ai rumor sul buyout e a risultati trimestrali superiori alle stime. Tuttavia, il mercato aveva già fatto il lavoro dei compratori, con il titolo che è salito oltre il 40% nel trimestre, portando la capitalizzazione a circa 52,6 miliardi contro i 36 miliardi di inizio anno.

L’operazione puntava a rilanciare PayPal, dopo una lunga fase di stallo a Wall Street. Dalla capitalizzazione record di oltre 300 miliardi di dollari toccata nel 2026 la valutazione della società era crollata a circa 40 miliardi per la concorrenza dei colossi tech e delle nuove piattaforme di pagamento. La proposta del consorzio mirava a una gestione paritaria per integrare l’infrastruttura tecnologica b2b di Stripe con il bacino consumer di PayPal, forte di oltre 400 milioni di utenti attivi nel mondo.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.