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13 Settembre 2026

Strategie per affrontare il back to school blues e favorire il benessere psicologico

Il rientro a scuola può essere fonte di ansia per molti giovani. Scopri come gestire lo stress e favorire il benessere psicologico con consigli pratici.

Strategie per affrontare il back to school blues e favorire il benessere psicologico

Il rientro a scuola rappresenta un momento delicato per molti giovani, che possono sperimentare il cosiddetto back to school blues una forma di malinconia legata alla fine delle vacanze che, in alcuni casi, può trasformarsi in ansia e stress.

Secondo gli esperti, il ritorno sui banchi richiede un periodo di adattamento che può essere affrontato con strategie mirate, sia da parte degli studenti sia delle famiglie. Scopriamo insieme come gestire al meglio questa fase di transizione.

I segnali dello stress da rientro scolastico

Nei bambini più piccoli, il disagio può manifestarsi soprattutto al momento della separazione dalle figure di riferimento. Con la crescita, aumentano le preoccupazioni legate al rendimento scolastico mentre durante la preadolescenza e l’adolescenza assumono maggiore importanza i rapporti con i coetanei e la paura di essere esclusi.

L’ansia può presentarsi attraverso pensieri ripetitivi, irritabilità, difficoltà di concentrazione e continue richieste di rassicurazione. Non è raro che compaiano anche disturbi fisici come mal di pancia, nausea, mal di testa, stanchezza, problemi del sonno o scarso appetito. In alcuni casi, il disagio può portare a evitare le attività scolastiche o a non voler uscire di casa.

Le cause del disagio

Oltre alle preoccupazioni legate alla scuola, i giovani possono sentirsi sopraffatti dalle aspettative degli adulti e dalla pressione di dover costruire una propria identità. La mancanza di luoghi sicuri in cui esprimere le proprie fragilità può aggravare ulteriormente il disagio.

Secondo Furio Ravera, medico psichiatra, molti giovani faticano a dare un nome a ciò che sentono. L’autunno e il ritorno alla vita ‘normale’ possono essere un periodo critico, in quanto riportano alla luce le difficoltà che l’estate aveva temporaneamente nascosto.

Strategie per genitori e insegnanti

Per rendere meno brusco il ritorno sui banchi, è utile recuperare gradualmente gli orari scolastici, anticipando sonno e risveglio e riducendo l’uso degli schermi la sera. Preparare insieme il materiale per la scuola può aiutare bambini e ragazzi a familiarizzare con la ripresa.

Un ruolo cruciale è svolto da sonno e alimentazione riposare abbastanza, fare colazione e mantenere pasti regolari aiuta ad affrontare meglio stress, irritabilità e problemi di concentrazione.

I genitori dovrebbero ascoltare le preoccupazioni dei figli senza minimizzarle e senza trasmettere le proprie ansie. Un atteggiamento calmo e disponibile, insieme a domande aperte sulla giornata scolastica, può aumentare il senso di sicurezza. Conoscere in anticipo il tragitto e gli ambienti della nuova scuola può ridurre l’incertezza.

È importante anche evitare un eccesso di impegni nelle prime settimane e lasciare ai ragazzi il tempo necessario per ritrovare il proprio ritmo. Se il disagio continua nel tempo o compare un crescente rifiuto della scuola, è opportuno non sottovalutarlo e mantenere un confronto con gli insegnanti.

Il ruolo degli insegnanti

Gli insegnanti hanno un ruolo centrale nel creare un ambiente accogliente e favorire il benessere psicologico degli studenti. Routine chiare, attività introdotte gradualmente e attenzione alle relazioni possono fare la differenza.

Un clima scolastico positivo, insieme al contrasto al bullismo e alla costruzione di un senso di appartenenza, può aiutare non soltanto a vivere meglio il ritorno in classe, ma anche a sostenere l’apprendimento.

Consigli per studenti

Anche bambini e adolescenti possono mettere in pratica semplici strategie per gestire la tensione. La respirazione lenta una buona organizzazione delle attività e la condivisione delle proprie preoccupazioni con adulti o compagni fidati possono rendere più semplice il ritorno alla quotidianità.

È importante avere aspettative realistiche i primi giorni rappresentano un periodo di assestamento e non è necessario affrontare immediatamente ogni difficoltà in maniera perfetta.

Rallentare e riflettere su ciò che si desidera, piuttosto che cercare di tornare subito alla normalità, può essere un approccio più efficace per affrontare il rientro scolastico.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.