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27 Giugno 2026

Sicurezza digitale a 100 metri di profondità: il data center Intacture in Trentino

Un data center unico in Europa, scavato nella roccia delle Alpi, protegge dati sensibili e supporta l'innovazione tecnologica

Sicurezza digitale a 100 metri di profondità: il data center Intacture in Trentino

Nel cuore delle Alpi, a Predaia in provincia di Trento, si trova un data center unico nel suo genere. Scavato a 100 metri di profondità sotto 90 milioni di metri cubi di roccia dolomitica, il data center Intacture rappresenta un esempio di sicurezza fisica e sovranità digitale.

Questo progetto innovativo non solo protegge i dati sensibili, ma contribuisce anche alla sostenibilità ambientale grazie alla temperatura naturale di 12 gradi che riduce il consumo di acqua per il raffreddamento dei server.

Un data center unico in Europa

Intacture è il primo data center in Europa ospitato in una miniera ancora in attività. La miniera di Rio Maggiore, dove si estrae la dolomia, offre un ambiente ideale per la conservazione dei dati. La temperatura costante e l’isolamento naturale proteggono i server da terremoti, attacchi militari, tempeste solari e onde elettromagnetiche.

Oltre ai dati, la miniera ospita anche altre attività: le mele Melinda vengono conservate in celle ipogee a un grado di temperatura, e lo spumante Altemasi Trentodoc affina nelle cantine naturali della stessa miniera. Presto, il calore dei server sarà utilizzato per stagionare il Trentingrana un formaggio locale.

Innovazione e sostenibilità

Il data center Intacture è stato inaugurato nel 2026 grazie a un finanziamento di 18,4 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La società Trentino DataMine costituita nel 2026, gestisce il data center con il supporto dell’Università di Trento e di un pool di imprese locali.

Con una capacità di archiviazione di 10 Petabyte e una potenza di calcolo di 200 Petaflops, Intacture è un’infrastruttura di calcolo avanzata. Il suo scopo principale è supportare l’Intelligenza Artificiale (IA) di precisione per applicazioni avanzate in ricerca scientifica, sanità digitale, biomedica, industria, cybersecurity e logistica.

Il futuro della sovranità digitale

Flavio Deflorian, presidente di Trentino DataMine e rettore dell’Università di Trento, sottolinea l’importanza di questo progetto per la sovranità del dato. “Qui vogliamo fare servizi di alto livello, servizi di sicurezza e di analisi personalizzata dei dati”, afferma Deflorian. “Le Scienze della Vita e le applicazioni biomedicali sono i settori sui quali si vuole investire di più.”

Fausto Manzana, presidente di GPI spiega che i dati trattati sono essenziali per le conclusioni diagnostiche. “Ora i nostri dati sono sparsi tra il polo strategico nazionale e i cloud privati. Ma la cybersecurity e la sovranità digitale fanno la differenza.”

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.