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10 Ottobre 2026

Rivivi le uscite cinematografiche del 1986 con The Nerdy

The Nerdy lancia un ciclo di recensioni per riscoprire i classici del 1986, con analisi dettagliate e streaming consigliati.

Rivivi le uscite cinematografiche del 1986 con The Nerdy

Il 1986 è stato un punto di svolta nella storia del cinema: uscite che ancora oggi alimentano cult, fan club e discussioni sui social. Per celebrare quest’anno d’oro, The Nerdy ha deciso di intraprendere un progetto di 12 mesi, dedicato interamente ai film nati in quell’anno memorabile.

Il programma prevede di pubblicare, ogni settimana, una recensione completa il giorno esatto in cui il film è stato distribuito nei cinema. In pratica, l’articolo arriverà il dies natalis del film, offrendo al pubblico una sensazione di viaggio temporale verso il 1986. Per garantirne la qualità, ogni pellicola è stata riveduta ex novo senza affidarsi alla sola memoria dei critici.

Al momento la scaletta comprende quasi quattro dozzine di titoli, ma per la prima uscita della serie, fissata al 10 ottobre 2026, il nostro focus cadrà su sei film: The Color of MoneyDeadly FriendJumpin’ Jack FlashPeggy Sue Got MarriedThat’s Life e True Stories. Il tutto sarà disponibile su piattaforme di streaming.

Le pellicole in evidenza il 10 ottobre 1986

The Color of Money

Se pensi che i sequel siano una moda recente, The Color of Money è la prova contraria: ritorna al personaggio di Fast Eddie Felson, interpretato da Paul Newman, ora ex hustler diventato venditore di liquori. Il giovane Vincent Lauria (Tom Cruise) e la sua compagna Carmen (Mary Elizabeth Mastrantonio) scoprono l’arte del gioco sotto la guida di Eddie, ma la situazione precipita quando l’anziano protagonista si ritrova nuovamente coinvolto nel mondo dei tavoli da biliardo. Il film riesce a spiegare la trama anche a chi non conosce The Hustler del 1961, grazie a una narrazione efficace e a una performance magnetica di Newman.

Deadly Friend

Immagina Short Circuit con una dose di horror: Deadly Friend porta in scena il giovane Paul Conway (Matthew Laborteaux) che, dopo la distruzione del suo robot BB, decide di utilizzare il chip cerebrale della macchina per riportare in vita la sua innamorata Samantha (Kristy Swanson). Il regista Wes Craven sembra vagare tra le intenzioni: a tratti il film appare un dolce racconto di formazione, a tratti, una violenza imprevedibile (basti pensare alla celebre scena del canestro a testa). Il risultato è una commistione di idee poco coese, con la sola interpretazione di Swanson che riluce realmente.

Jumpin’ Jack Flash

Nel suo debutto alla regia, Penny Marshall propone Jumpin’ Jack Flash una commedia d’azione con al centro la brillante Whoopi Goldberg nei panni di Terry Doolittle, dipendente di una banca. Dopo una segnalazione di uso improprio del sistema informatico, Terry riceve una richiesta di aiuto da parte di una spia britannica in fuga. Il film si trasforma rapidamente in un intreccio di spionaggio che la protagonista deve imparare a gestire, ma lo script resta piatto, quasi meccanico, privandola di quel ritmo che avrebbe potuto renderla più avvincente.

Peggy Sue Got Married

In Peggy Sue Got Married Kathleen Turner interpreta Peggy Sue Bodell, che durante il suo 25° raduno scolastico sviene e si ritrova catapultata ai tempi del liceo. Il film sfrutta la macchina del tempo (o forse solo un sogno) per offrire a Peggy l’opportunità di rimediare errori giovanili e rivalutare il proprio matrimonio con Charlie (Nicolas Cage). Sebbene la trama possa apparire a tratti zuccherosa, la performance di Turner riesce a mantenere viva la magia del “cosa sarebbe stato se…”.

That’s Life

Il regista Blake Edwards, nell’era degli anni ’80, porta sullo schermo That’s Life un dramma che segue la cantante giullare interpretata da Julie Andrews e il suo marito, interpretato da Jack Lemmon, sul punto del sessantesimo compleanno. Il racconto affronta temi di salute, invecchiamento e comunicazione mancata, ma la sceneggiatura non riesce a tradurre efficacemente la tensione emotiva, lasciando Lemmon in un ruolo poco simpatetico e ricorrendo a cliché poco convincenti.

True Stories

Per gli amanti dei personaggi eccentrici, True Stories è un viaggio nella cittadina di Virgil, Texas, celebrante il 150° anniversario dell’indipendenza dello Stato. Il narratore, interpretato da David Byrne, attraversa la scena con personaggi come il cercatore d’amore Louis (John Goodman) e la misteriosa Miss Rollings (Swoosie Kuntz). Il film si presenta come un documentario narrativo delicato, intrecciando vignette che ricordano una fusione tra Twin Peaks e Prairie Home Companion creando un’atmosfera rilassata e curiosa.

Il ciclo continuerà il 17 ottobre 2026 con una recensione dedicata a Ratboy segnando il prossimo capitolo di questo viaggio nella cinematografia del 1986. Ogni puntata promette di offrire insight approfonditi, consigli di visione e una buona dose di nostalgia per gli appassionati.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.