Il nuovo DC Universe sta prendendo forma sotto la guida di James Gunn e Peter Safran co-CEO di DC Studios. Dopo il rinnovato focus sulla coerenza narrativa, il prossimo capitolo dopo Superman: Man of Tomorrow è diventato oggetto di grande attesa. Gunn ha già pubblicato il assembly cut di Man of Tomorrow e, mentre gli effetti finali vengono sistemati, ha iniziato a dedicare tempo alla scrittura di un nuovo film, senza però svelare il titolo.
Il regista ha confermato la sua operatività su Threads, rispondendo a un fan con un semplice “Already in it. I had to do something while I was waiting for the assembly!”. Questa breve affermazione ha ribaltato la curiosità dei fan, poiché indica che il processo di sceneggiatura è già avviato. L’assembly cut di Man of Tomorrow è stato infatti dichiarato completato, segnalando che il film è nella fase di post-produzione con data d’uscita prevista per il 9 luglio 2027.
Man of Tomorrow: stato di avanzamento e dichiarazioni di Gunn
Nel contesto della produzione, il casting di Man of Tomorrow vede tornare David Corenswet nei panni di Superman, affiancato da Nicholas Hoult come Lex Luthor. Il nuovo antagonista, Brainiac, è interpretato da Lars Eidinger, mentre il supporto di Rachel Brosnahan (Lois Lane), Skyler Gisondo (Jimmy Olsen) e altri volti come Milly Alcock (Supergirl) espande ulteriormente la rete di eroi. Gunn ha ribadito che il film non è semplicemente un sequel tradizionale, ma un capitolo autonomo di una saga più ampia, il che apre la porta a intrecci narrativi più complessi nel futuro del DCU.
Il prossimo film di Gunn: il mistero dietro la sceneggiatura
Nonostante la conferma dell’avvio della scrittura, Gunn non ha ancora indicato quale progetto stia sviluppando. Le voci più diffuse si dividono in tre filoni principali. Il primo suggerisce un possibile Superman 3 continuando la trilogia iniziata nel 2025. Un’alternativa più ambiziosa è un crossover tra Superman e Batman ispirato al classico concept “World’s Finest”, che potrebbe introdurre il nuovo Cavaliere Oscuro interpretato da un attore diverso da Robert Pattinson. Infine, c’è la possibilità di un film dedicato a The Brave and the Bold incentrato su Batman e Damian Wayne, progetto già annunciato ma non confermato come quello in fase di scrittura.
Quali scenari si fanno strada?
Le ipotesi non sono prive di fondamento: un Superman 3 darebbe continuità a una trama che già prevede alleanze forzate tra Clark Kent e Lex Luthor contro minacce cosmiche. Un crossover con Batman risponderebbe invece alla lunga attesa dei fan per vedere l’Uomo d’Acciaio confrontarsi con il Cavaliere Oscuro in un unico universo condiviso. Infine, The Brave and the Bold potrebbe fungere da ponte verso una generazione più giovane di eroi, introducendo Damian Wayne come nuovo Robin. In tutti i casi, la scelta di Gunn influenzerà la direzione narrativa del DCU per i prossimi anni.
Agenda dei prossimi film del DC Universe
Parallelamente al misterioso progetto di Gunn, DC Studios ha reso pubblico un elenco di film in fase di sviluppo. Tra i titoli confermati troviamo Batman: The Brave and the Bold che presenterà un nuovo Bruce Wayne accanto a Damian Wayne; Savage Hunters incentrato su Bane e Deathstroke; Wonder Woman che introdurrà una nuova Diana Prince; teen titans con la prima apparizione cinematografica del gruppo di adolescenti supereroi, guidati da Robin/Nightwing; Swamp Thing diretto da James Mangold, che rivisiterà l’icona di Alan Moore. Fuori dal contesto DC, è in cantiere Constantine 2 con Keanu Reeves, confermato in fase di lavorazione.
Al momento nessuna di queste produzioni ha una data di uscita definita, ma la varietà di generi e personaggi suggerisce una strategia di espansione ampia, volta a intrecciare le storie esistenti con nuove trame. La presenza di film come Savage Hunters indica un interesse per i villain più complessi, mentre Teen Titans e Swamp Thing mostrano l’intenzione di ampliare il panorama con eroi e antieroi meno convenzionali. Tutto ciò avviene mentre Gunn sta già scrivendo il suo prossimo progetto, mantenendo alta la suspense sul futuro del DCU.



