Perché Disney ha bocciato il film su Ben Solo secondo Steven Soderbergh

Steven Soderbergh spiega la cancellazione del progetto su Ben Solo e la frustrazione dopo anni di lavoro non retribuito con Adam Driver e Rebecca Blunt

I fatti

FLASH – Nelle ultime ore è emersa la cancellazione del progetto intitolato The Hunt for Ben Solo.

Secondo quanto dichiarato da Steven Soderbergh, lui e l’attore Adam Driver avevano sviluppato idee e sceneggiatura per uno spin‑off incentrato su Ben Solo, noto anche come Kylo Ren.

La proprietà del franchise ha respinto il progetto motivando la decisione con la valutazione di non poter considerare Ben Solo ancora in vita nella continuità della saga.

La notizia ha suscitato reazioni forti tra addetti ai lavori e appassionati del franchise.

Il percorso creativo e la sorpresa della cancellazione

Il progetto è stato sviluppato per oltre due anni dal team creativo guidato dal regista Soderbergh e dall’attore Driver, con la sceneggiatrice Rebecca Blunt e il contributo di altri autori, tra cui Scott Z. Burns nelle discussioni pubbliche. Il lavoro comprendeva sceneggiature, trattamenti e riunioni di sviluppo svolte in gran parte prima di un incarico retribuito.

Secondo quanto riferito dal regista, gran parte dell’attività è stata svolta senza compenso. Ha definito l’esperienza «due anni e mezzo di lavoro non retribuito», esprimendo una delusione profonda. L’iter era avanzato all’interno delle strutture interne di Lucasfilm, ma la decisione finale presa dai vertici societari ha interrotto il progetto e bloccato ogni passo successivo.

Motivazione ufficiale e reazioni interne

La proprietà del franchise ha comunicato una motivazione sintetica: la scelta è stata ritenuta incoerente con gli sviluppi narrativi previsti. La spiegazione, secondo Soderbergh, non ha aperto a un confronto sui costi o sulla logistica produttiva.

Il regista ha dichiarato che si sarebbe aspettato un dialogo centrato sui numeri: confronto pratico su spese, tempi e sostenibilità. Al contrario, la risposta è apparsa definitiva e ha escluso dettagli tecnici e operativi.

La decisione ha suscitato perplessità all’interno del team creativo, dove si attendevano chiarimenti operativi prima di una valutazione finale. Sul piano organizzativo, la scelta ha interrotto il percorso avviato e bloccato ogni fase successiva.

La reazione del cast, della produzione e dei fan

Sul piano organizzativo, la scelta ha interrotto il percorso avviato e bloccato ogni fase successiva. Star Wars ha suscitato opinioni divergenti tra gli attori e i produttori coinvolti. Adam Driver aveva manifestato pubblicamente interesse a tornare nell’universo della saga, definendo la sceneggiatura stimolante e carattere‑guidata. Figure istituzionali di Lucasfilm, tra cui Kathleen Kennedy e Dave Filoni, avevano espresso sostegno durante lo sviluppo, almeno fino alla decisione finale. La cancellazione ha provocato una reazione diffusa: i fan si sono mobilitati online e hanno organizzato iniziative pubbliche per sollecitare una rivalutazione del progetto.

Campagne dei fan e sostegno di colleghi

Il movimento dei sostenitori si è tradotto in azioni concrete, da messaggi sui social a presidi vicino agli studi della casa di produzione. Le iniziative miravano a ottenere una revisione della decisione aziendale.

Volti noti legati alla trilogia, come Daisy Ridley, hanno manifestato pubblicamente il proprio appoggio alla community. Nonostante il coinvolgimento emotivo e la visibilità mediatica, la direzione produttiva ha mantenuto la posizione iniziale.

Cosa significa per il franchise e possibili sviluppi futuri

Nonostante il coinvolgimento emotivo e la visibilità mediatica, la direzione produttiva ha mantenuto la posizione iniziale. La vicenda evidenzia tensioni tra creatività artistica e valutazioni strategiche aziendali nello sviluppo di un franchise.

Implicazioni creative

Da un lato, la rinuncia alla proposta è letta come perdita di un’opportunità per approfondire un personaggio in chiave più intimista. Tale approccio avrebbe potuto offrire narrativa concentrata su arcate psicologiche e scelte morali.

Implicazioni aziendali

Dal punto di vista industriale, le decisioni su progetti di portata internazionale seguono criteri che includono ritorno economico, gestione del brand e coerenza con la strategia globale. Con cambi ai vertici e rimpasti di priorità, la possibilità che proposte analoghe tornino in discussione resta aperta.

Cosa potrebbe accadere

Il progetto potrebbe essere riformulato sotto nuova leadership o integrato in altri contenuti del franchise. Le fonti industriali indicano che le valutazioni verranno rivalutate in funzione di risultati commerciali e programmazione creativa.

FLASH – Nelle ultime ore la situazione si evolve rapidamente: fonti interne segnalano monitoraggio continuo delle reazioni del pubblico come elemento di valutazione per sviluppi futuri.

I protagonisti dello sviluppo, Soderbergh e Driver, si sono detti rammaricati e hanno mantenuto un atteggiamento realistico. Hanno evitato speculazioni sulle cause, privilegiando dichiarazioni diplomatiche e concrete.

La vicenda resta oggetto di dibattito tra gli appassionati di Star Wars e gli osservatori dell’industria. Fonti interne indicano che le reazioni del pubblico saranno monitorate come fattore determinante per eventuali nuovi spin‑off e per i ritorni dei personaggi. La situazione si evolve rapidamente e ogni nuova scelta produttiva verrà valutata alla luce delle risposte del pubblico e del mercato.

Scritto da Staff

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