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19 Giugno 2026

Noemi e il nuovo singolo: passione, leggerezza ed eredità di Carrà

Noemi descrive il nuovo singolo 'Tu cosa fai questa sera', il percorso personale che l'ha portata a lasciarsi andare e i ricordi dell'esperienza a The Voice con Raffaella Carrà, figura che le ha spesso ispirato leggerezza e profondità

Noemi e il nuovo singolo: passione, leggerezza ed eredità di Carrà

Con passo franco e voce che non nasconde cicatrici e trionfi, Noemi presenta il suo nuovo singolo Tu cosa fai questa serascritto insieme a Paolo Antonacci e prodotto da Vito Salamanca. Il brano arriva dopo una serie di uscite che hanno consolidato la sua presenza nel panorama musicale italiano, tra duetti e sperimentazioni: da collaborazioni con artisti importanti a un palmarès che comprende partecipazioni ripetute al Festival e riconoscimenti discografici. In questa fase la cantautrice parla di leggerezza ritrovata e di un desiderio di passione che il pezzo intende raccontare.

Dietro la forza del singolo c’è anche un percorso personale non lineare: Veronica Scopelliti, in arte Noemi, ha raccontato di anni bui e di un disturbo dissociativo che ha segnato la sua vita privata e artistica. Oggi, a una carriera che conta numeri notevoli come otto partecipazioni al Festival, numerosi dischi di platino e una curiosa menzione per una maratona di concerti, la cantante dichiara di sentirsi più libera e in pace con il proprio corpo e con la propria identità.

Il singolo, il video e la riscoperta del corpo

Tu cosa fai questa sera è concepito come una canzone autobiografica che unisce desiderio e introspezione. Le strofe esplorano toni drammatici, mentre il ritornello porta una leggerezza melodica ispirata al modo di raccontare di un’icona televisiva che ha segnato generazioni. Nel video il linguaggio corporeo è centrale: la cantante balla con Nikita Perotti, utilizzando movimenti che rimandano al tango per descrivere la dinamica di avvicinamento e allontanamento tra due persone. Noemi sottolinea come la danza l’abbia aiutata a conoscere una parte più adulta e consapevole di sé, e consiglia di provare esperienze come il tango per ritrovare un contatto più pieno con il proprio corpo.

La scrittura e le collaborazioni

Il pezzo è frutto di un lavoro collettivo: la firma della canzone con Paolo Antonacci e la produzione di Vito Salamanca sono elementi che definiscono il suono attuale dell’artista. Nel corso della carriera Noemi ha collaborato con nomi importanti del panorama musicale nazionale e ha sperimentato formule diverse, mantenendo però un filo conduttore fatto di autenticità: il palco resta per lei il luogo in cui incontrare il pubblico e verificare la propria energia creativa.

L’esperienza a The Voice e il rapporto con Raffaella Carrà

Tra i capitoli formativi della sua storia c’è l’esperienza come coach a The Voice of Italy, dove ha lavorato a stretto contatto con Raffaella Carrà. Di quell’incontro Noemi conserva ricordi vividi: Carrà la chiamava con il suo nome di battesimo in un contesto di affetto e complicità, era scaramantica al punto da mettere il sale sugli stipiti delle porte prima delle registrazioni e pretendeva prove ripetute, non accontentandosi di poche ore di rehearsal. Questi dettagli rivelano una professionista attenta all’immagine ma soprattutto al contenuto, capace di coltivare una coerenza tra presenza scenica e autenticità interiore.

Noemi racconta di aver imparato da Carrà un approccio che coniuga la forza della leggerezza alla profondità dei testi: la capacità di raccontare drammi con un tono lieve, senza sminuirne il peso emotivo. Quel tipo di impostazione ha influito anche sul modo di lavorare al ritornello del nuovo brano, dove alcune voci sono state registrate ispirandosi al modo di cantare dell’icona televisiva.

La figura di Carrà come modello di libertà

Nel ricordo della cantante televisiva emergono tratti che vanno oltre l’estetica: la capacità di parlare di desideri, di relazioni non conformi e di libertà personale ha trasformato la sua immagine in un riferimento culturale. Per Noemi l’incontro umano e professionale con quella personalità ha lasciato una traccia precisa: un invito a non separare mai l’apparire dal contenuto, a rendere la propria immagine coerente con l’identità interna.

Oggi Noemi guarda avanti con un calendario di esibizioni estive che la porterà in tour per incontrare il pubblico dal vivo, ma continua anche a esplorare la televisione in ruoli diversi. La sua storia rimane un esempio di come il confronto con i maestri e le prove personali possano trasformarsi in nuove forme di espressione artistica.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.