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22 Settembre 2026

Lanterns episodio 6 conferma l’esistenza di Batman nel DCU

Un battito di ciglia in un diner rivela che Batman è già parte dei piani del nuovo DCU.

Lanterns episodio 6 conferma l’esistenza di Batman nel DCU

L’ultimo capitolo della prima stagione di Lanterns ha suscitato scalpore non tanto per le scene d’azione, ma per un singolo scambio verbale. Mentre Hal Jordan e John Stewart si trovano a mangiare in un diner di Rushville, l’eroe verde lancia una battuta che mette in luce la conoscenza del celebre Bat-Signal. Questo breve accenno ha sollevato una domanda importante: il Batman è già inserito nella trama condivisa del nuovo DCU?

Il riferimento a Gotham nella sceneggiatura di Lanterns

Nel dialogo, Hal afferma che il nuovo Green Lantern ha “copiato il Bat-Signal e lo ha installato a Rushville”. La frase, seppur introdotta con leggerezza, implica che l’icona di Gotham sia conosciuta dagli altri guardiani dell’universo. Il cavaliere oscuro sebbene non compaia sullo schermo, è citato come modello di comunicazione visiva, il che suggerisce che la sua leggenda abbia già attraversato le frontiere cosmiche del DCU. Inoltre, la presenza di riferimenti alla famiglia Kane attraverso lo sceriffo Kerry, il cui cognome richiama la madre di Bruce Wayne, rafforza l’idea di un legame preesistente tra Gotham e le Lanterne Verdi.

Un possibile passato condiviso tra Hal Jordan e Batman

L’età avanzata di Hal Jordan – interpretato da Kyle Chandler – lo presenta come veterano con decenni di esperienza. È L’episodio non espone il momento esatto dell’incontro, lasciando spazio a futuri flashback o a una trama secondaria che possa approfondire quella “storia precedente”. La scelta di far parlare Hal di Batman, invece di introdurre direttamente il personaggio, permette ai creatori di mantenere il mistero mentre costruiscono le basi per un possibile crossover.

Implicazioni per il futuro del DCU

Il riferimento a Batman non è solo un easter egg; è una dichiarazione d’intenti. Il prossimo film in cantiere, The Brave and the Bold dovrebbe introdurre ufficialmente il Cavaliere Oscuro nel nuovo DCU. Inserendo il nome di Batman già ora, la serie Lanterns prepara il terreno per un ingresso più fluido, facendo sì che la reputazione del personaggio sia già radicata nella percezione dei fan e dei personaggi della serie. Inoltre, la decisione di far ispirare il segnale di Guy Gardner al Bat-Signal indica che il simbolo di Batman è considerato un modello di comunicazione efficace, capace di essere adottato anche da eroi interstellari.

John Stewart e Guy Gardner come ponti verso il Cavaliere Oscuro

Se Hal Jordan è destinato a rimanere legato al passato della continuità, John Stewart e Guy Gardner rappresentano i collegamenti più attivi nel presente. Entrambi compaiono anche nel sequel di Superman: Man of Tomorrow dove si prevede l’eventuale introduzione di Wonder Woman. La loro presenza in più progetti contemporanei consente al DCU di tessere una rete di incroci più ampia, dove il Bat-Signal può emergere come elemento ricorrente, rafforzando il ruolo di Batman come icona universale.

Accoglienza del pubblico e valutazioni critiche

Dal punto di vista della critica, l’episodio ha ricevuto un voto medio di 6,6/10 su TMDB e 8,4/10 su IMDb, con un consenso positivo verso le performance di Aaron Pierre (Hal) e Nathan Fillion (Guy). Gli spettatori hanno lodato la capacità della serie di inserire riferimenti al più ampio DC Universe senza sacrificare la coerenza narrativa. Tuttavia, alcuni hanno criticato il brusco salto temporale verso il 2026, che ha lasciato in sospeso il mistero della morte di Hal. Nonostante questo, la menzione di Batman ha generato un’ondata di entusiasmo, con molti fan che hanno già iniziato a speculare su possibili scenari di crossover.

Il dialogo nel diner di Rushville è diventato il punto di partenza per una più ampia narrazione, aprendo la strada a futuri intrecci tra i Green Lantern e il Cavaliere Oscuro, e gettando le basi per quello che potrebbe diventare uno dei collegamenti più spettacolari dell’intero universo cinematografico.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.