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28 Luglio 2026

La corda di Alberto Fasulo: la nuova avventura sci-fi tra distopie e nebbie

Alberto Fasulo conclude la sua trilogia sull'umanità con La corda, un film sci-fi girato tra Bolzano e Svizzera. Scopri la trama e i dettagli della produzione.

La corda di Alberto Fasulo: la nuova avventura sci-fi tra distopie e nebbie

Le montagne dell’Alto Adige e i paesaggi svizzeri fanno da sfondo alle riprese di La corda il nuovo film di Alberto Fasulo che sta tenendo banco in questi giorni. Questo progetto, annunciato come un viaggio sci-fi dalle tinte drammatiche chiude una trilogia iniziata con Tir e proseguita con Menocchio.

La storia, scritta dallo stesso Fasulo insieme a Milo Tissone ed Emanuele Bertossi ci trasporta in un futuro distopico dove l’umanità è rinchiusa in un’astronave, precipitata in un sonno senza fine. Un uomo decide di svegliarsi e viene bandito sulla Terra, trasformata in un deserto avvolto nella nebbia.

La produzione e il cast di La corda

Le riprese, iniziate il 23 giugno e previste fino all’8 agosto, coinvolgono una troupe di 37 professionisti e si svolgeranno per 24 giorni in Alto Adige. Il film è prodotto da Nefertiti Film in coproduzione con Beauvoir Films e ha ricevuto finanziamenti dalla IDM Film & Music Commission e il sostegno del Ministero della Cultura.

Nel 2026, il progetto aveva partecipato al programma di workshop per sviluppo progetti di Eave Ties “That That Bind (TTB)”, un ulteriore riconoscimento della qualità del concept.

La trama e i temi di La corda

La sinossi del film ci svela un mondo dove l’umanità è intrappolata in un’astronave, mentre la Terra è diventata un deserto avvolto nella nebbia. Un uomo decide di svegliarsi e viene bandito, trovando rifugio in IDEN l’ultima unità abitativa terrestre. Qui, un cane lo guida, ma la malattia della nebbia spegne ogni speranza per gli esseri umani.

Una volta morto il cane, l’uomo decide di distruggere l’IDEN e togliersi la vita, quando incontra una donna che, come lui, ha rinunciato al sogno. I due si innamorano e danno alla luce una bambina, che riesce a vedere attraverso la nebbia e a penetrare lo strato di paura che cancella la speranza della vita.

I temi principali del film

La corda esplora temi profondi come la sopravvivenza l’amore e la speranza in un mondo distopico. La nebbia rappresenta una metafora della paura e dell’incertezza, mentre la bambina simboleggia la possibilità di un futuro migliore.

Con questa nuova opera, Alberto Fasulo continua a esplorare l’umanità e le sue sfide, offrendo al pubblico un viaggio cinematografico intenso e riflessivo.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.