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14 Giugno 2026

Il libro delle ore perdute: fantasia storica e la custodia dei ricordi

Il libro delle ore perdute di Hayley Gelfuso racconta la storia di Lisavet Levy e di Amelia, due protagoniste legate dalla lotta per conservare i ricordi nella misteriosa Biblioteca del Tempo; pubblicato in Italia da Nord nel Maggio del 2026 con traduzione di Claudine Turla.

Il libro delle ore perdute: fantasia storica e la custodia dei ricordi

Hayley Gelfuso firma con Il libro delle ore perdute un esordio che unisce elementi di fantasy storicorealismo magico e riflessione politica. Pubblicato in Italia da Nord nel Maggio del 2026 con la traduzione di Claudine Turlail romanzo mette al centro una struttura immaginaria chiamata Biblioteca del Tempodove i ricordi umani sono conservati sotto forma di volumi. L’opera è costruita su due piani narrativi distinti ma convergenti: la fuga a Norimberga nel 1938 e la Boston degli anni 1960, con personaggi che attraversano epoche diverse pur restando legati dallo stesso destino.

L’autrice, laureata alla Miami University in Biologia e residente a Chicagoutilizza la metafora della biblioteca come strumento per interrogare il rapporto tra memoria collettiva e potere. La vicenda esplora il rischio della cancellazione storica: chi decide quali ricordi restino e quali scompaiano? In questo senso la figura dei Guardiani del Tempo assume il ruolo di metafora per qualsiasi sistema che tenti di riscrivere o sopprimere il passato.

Norimberga 1938: la fuga di Lisavet Levy e la nascita della resistenza

La prima linea temporale si apre a Norimberga nel 1938durante la Notte dei cristalli. L’orologiaio ebreo Ezekiel Levy mette in salvo la figlia undicenne Lisavet grazie a un orologio speciale che apre una soglia verso un luogo fuori dal tempo. Dopo avere spinto la bambina oltre la porta, Ezekiel promette di raggiungerla ma la soglia si chiude definitivamente; Lisavet si ritrova così nella Biblioteca del Tempo. Qui, secondo le parole del libro, “Questo non è un posto, è più che altro un concetto” e ancora “Ovunque e da nessuna parte“; frasi che illustrano la natura liminare dello spazio narrativo.

La Biblioteca del Tempo e i Guardiani

All’interno della struttura Lisavet scopre che ogni vita umana è descritta in un volume: “Qui, tutto ciò che è accaduto sulla Terra sopravvive sotto forma di ricordo…“. I Guardiani del Tempofigure multinazionali e dal potere assoluto, decidono quali libri conservare e quali ridurre in cenere. La protagonista si ribella a questa pratica e inizia a raccogliere i volumi destinati all’oblio in un unico testo clandestino, opponendosi alla cancellazione della memoria: salvare ricordi diventa così un atto di resistenza e di tutela dell’identità.

Boston 1965: Amelia, l’orologio ereditato e la missione

Nel secondo asse narrativo la storia si sposta a Boston nel 1965dove l’adolescente Amelia riceve in eredità dallo zio Ernest Duquesne un misterioso orologio. Dopo la morte dello zio la ragazza viene avvicinata da Moira Donnellyche le rivela la natura dello strumento: una chiave per accedere alla stessa biblioteca fuori dal tempo in cui era finita Lisavet. Moira propone ad Amelia di recuperare il libro leggendario di Lisavet Levy, considerato prova dell’esistenza dei ricordi cancellati dal mondo. La trama si complica per la presenza di Jackun antagonista disposto a tutto per mantenere il controllo sul tempo e impedire la diffusione della verità.

La tensione tra spionaggio, alleanze e tradimenti lega i due piani temporali: le azioni di Lisavet nella biblioteca hanno eco negli anni Sessanta, e la missione di Amelia diventa la prosecuzione di una lotta iniziata decenni prima. La scelta di ambientare gli snodi narrativi in Norimberga e Boston sottolinea il dialogo tra memoria collettiva e vicende personali.

Temi e valore della narrazione

Il romanzo propone una riflessione esplicita sul rapporto tra identità e ricordo: cancellare un volume significa cancellare una vita, privando quella storia della sua consistenza. Attraverso la metafora della Biblioteca del Tempo, Gelfuso mette in scena il pericolo della manipolazione storica e la necessità di conservare testimonianze. Pur mantenendo un ritmo sostenuto, il libro alterna presente e passato e costruisce rivelazioni che si ricompongono nel finale, offrendo un equilibrio tra originalità e scelte narrative convenzionali. Chi cerca un intreccio che combini accuratezza storica e immaginario fantastico troverà in questo testo una lettura avvincente.

In Italia il romanzo è disponibile dall’uscita di Maggio del 2026tradotto da Claudine Turla. Gelfuso, che vive a Chicago con la famiglia, ha costruito un debutto letterario che pone interrogativi duraturi sulla memoria e sul potere; domande come “Esiste un luogo fuori dal tempo in cui sono custodite le vite di tutti noi?” funzionano da filo conduttore per un’opera che invita alla lettura come atto di difesa contro l’oblio.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.