Il nuovo titolo della saga *Onimusha* è arrivato su PlayStation 5 con il nome Way of the Sword. Il gioco ripropone un’ambientazione nello storico Kyoto dell’Edo, dove il protagonista impugna l’Oni Gauntlet e affronta i temibili Genma, i demoni dell’oltretomba. Nonostante la lore ricca, è il combat system a rubare la scena: parate precise, contrattacchi potenti e una tempistica che ricorda il celebre Sekiro 2.0. Tuttavia, l’open world si mostra piuttosto piatto, con poche variazioni ambientali e missioni ripetitive, il che spiega il sentimento di “boredom” diffuso tra i giocatori.
Combattimento ispirato a Sekiro: un duello di katane
Il cuore di Way of the Sword è la meccanica di combattimento basata su parate e contrattacchi. Ogni scontro richiede al giocatore di memorizzare le sequenze di attacco dei nemici e di scegliere il momento giusto per rispondere con una spada veloce o un colpo devastante. I mini-boss che inseguono il protagonista costituiscono il vero banco di prova: la loro presenza costante obbliga a mantenere alta la concentrazione, rendendo ogni incontro più teso. Sebbene il mondo aperto risulti monotono, la qualità del duello compensa ampiamente la mancanza di varietà ambientale.
Guida completa ai 52 trofei
Il gioco presenta un totale di 52 trofei 1 Platino, 2 Oro, 9 Argento e 40 Bronzo. Il trofeo Platino, denominato Peerless richiede il completamento di tutti gli altri. Il percorso più rapido per raggiungerlo prevede almeno due playthrough: una prima partita per sbloccare la difficoltà Carnage (disponibile solo in New Game+), seguita da una corsa su Carnage che garantisce il completamento di tutti i trofei di difficoltà. La modalità Carnage è notoriamente spietata: un singolo colpo di qualche nemico può azzerare la partita, e le prese hanno un danno devastante. È fondamentale imparare ogni pattern dei boss, poiché una vittoria non richiede di passare senza subire danni, ma di conoscere perfettamente le loro mosse.
Dettagli sulla difficoltà Carnage
Una volta attivata, Carnage non può essere abbassata o modificata sullo stesso salvataggio. Tuttavia, è possibile alternare le modalità Story e Action tramite lo Spirit Mirror. Per il trofeo Oro True Onimusha è obbligatorio completare il gioco su questa difficoltà. Inoltre, il trofeo d’oro Glutton for Punishment richiede la sconfitta di tutti i boss in ogni livello di difficoltà; fortunatamente, una vittoria su Carnage accredita automaticamente le difficoltà inferiori, riducendo notevolmente il tempo necessario.
Performance di vendita in Giappone
Dal punto di vista commerciale, Onimusha: Way of the Sword ha avuto un impatto notevole. Nella settimana tra il 7 e il 13 settembre, le vendite fisiche per PlayStation 5 hanno registrato 19 654 unità, posizionando il titolo al secondo posto nella classifica settimanale giapponese. A livello globale, il gioco ha superato il milione di copie vendute, contribuendo a far superare i 10 milioni di unità vendute complessivamente alla saga Onimusha. Questi numeri confermano che, nonostante le critiche sull’open world, la combinazione di un combattimento raffinato e una forte nostalgia di marca ha spinto i consumatori ad acquistare il nuovo capitolo.
La difficoltà Carnage rappresenta la sfida definitiva, mentre le solide vendite dimostrano che il franchise conserva ancora una fanbase affezionata. Se sei alla ricerca di un titolo che coniughi azione intensa e un percorso di trofei ben bilanciato, questo è il gioco da non perdere.



