Durante la serata dedicata al BFI London Film Festival Jesse Eisenberg, noto per il ruolo di Mark Zuckerberg in The Social Network ha condiviso un capitolo poco noto della sua vita professionale. L’attore, a due battute di Oscar sia come interprete sia come sceneggiatore, ha spiegato come un singolo premio negativo abbia influenzato le scelte successive, spingendolo verso la scrittura e la regia.
Il discorso è stato inserito in una tavola rotonda con il pubblico, in cui sono intervenuti anche i registi di A Real Pain e di The Debut. Eisenberg ha risposto alle domande con franchezza, dichiarando che l’esperienza del Razzie lo ha costretto a riconsiderare il proprio futuro nei grandi studios.
Il Razzie per “Batman v Superman: Dawn of Justice”
Nel 2016, nel ruolo del famigerato Lex Luthor al fianco di Henry Cavill (Superman) e Ben Affleck (Batman), Eisenberg è stato insignito del Razzie come peggior attore non protagonista. La cerimonia, nota per premiare i peggiori film dell’anno, si svolge la notte precedente agli Oscar e ha sempre un tono ironico, ma per l’attore è stato un segnale di avvertimento. La sconfitta ha avuto ripercussioni concrete: le offerte delle case di produzione sono diminuite, rendendo più arduo accedere a ruoli di rilievo nei blockbuster.
Come il premio negativo ha cambiato la traiettoria di Eisenberg
Eisenberg ha illustrato il suo stato d’animo con una citazione che riassume il suo tormento: “Se sei un attore, sei costantemente in ansia per ‘Sono in salita o in discesa?’”. Il premio ha alimentato una paranoia professionale, portandolo a percepire la sua carriera come un “tapis roulant” in cui o si corre verso l’alto o si resta “la notizia di ieri”.
Il salto verso la scrittura e la regia
Scavando nella propria inquietudine, l’attore ha concluso che la risposta migliore era “devo dirigere film”. Ha iniziato a scrivere sceneggiature per mantenere a galla la propria attività artistica, affermando: “Ho iniziato a scriverli, solo per tenere a galla la mia carriera, davvero.” La decisione si è rivelata proficua: la sua seconda candidatura all’Oscar, questa volta per miglior sceneggiatura originale è arrivata grazie a A Real Pain dove condivideva la scena con Kieran Culkin, vincitore dell’Oscar come miglior attore non protagonista per lo stesso film.
I riconoscimenti recenti: “A Real Pain” e “The Debut”
Il successo di A Real Pain ha dimostrato che il passaggio dallo schermo alla carta può dare frutti. Il film ha consolidato la reputazione di Eisenberg come sceneggiatore capace di coniugare humor e dramma, guadagnandogli l’apprezzamento di critici e colleghi. Il suo ultimo progetto, The Debut in cui recitano Julianne Moore e Paul Giamatti, chiuderà il London Film Festival e sarà distribuito negli Stati Uniti l’11 dicembre 2026 in forma limitata. Nessuna data di uscita è ancora stata annunciata per l’Italia.
Nel complesso, Eisenberg ha ribadito una lezione che ha tratto dall’esperienza: “L’industria ti dice cosa vuole da te. Se vuoi una carriera nelle arti, devi seguire ciò che ti piace.” Il suo percorso, dai riflettori dei supereroi a quelli della scrittura, offre uno spaccato interessante di come un Razzie possa diventare, paradossalmente, un trampolino di lancio verso nuove forme di espressione cinematografica.



