La figura del supereroe esce dalla pagina e dallo schermo per entrare nello spazio espositivo: così si propone Forte Heroes la mostra collettiva che apre il 27 giugno 2026 a Forte dei Marmi. Curata da Laura Tartarelli l’esposizione riunisce quattro artisti che lavorano sulla trasformazione delle icone pop in simboli capaci di parlare del presente, mettendo a confronto tecniche e materiali diversi in un percorso pensato per stimolare domande sui valori sociali e culturali.
Il progetto, visitabile fino al 31 luglio 2026 nella sede di Laura Tartarelli Contemporary Art in via Ponchielli 19, nasce dal dialogo tra la gallerista e l’artista carrarese Filippo Tincolini. L’inaugurazione è prevista per il 27 giugno dalle 17:00 alle 20:00 e l’ingresso è libero: un’occasione per osservare come il linguaggio del fumetto si rinnovi sotto il segno dell’arte contemporanea.
Simone Bianchi: pittura epica e trasfigurazione del fumetto
Tra i protagonisti più attesi spicca Simone Bianchi illustratore noto per le sue collaborazioni con Marvel e DC Comics. Nelle opere esposte Bianchi non si limita alla riproduzione narrativa dei personaggi: attraverso una pittura densa e monumentale, i protagonisti del fumetto assumono una dimensione quasi sacra, sospesa tra epica e spiritualità. Il suo lavoro mette in luce come l’immagine dell’eroe possa diventare un punto di riferimento simbolico per questioni etiche e collettive, trasformando il racconto visivo in una forma di meditazione sui valori.
La traduzione del fumetto in pittura
La forza delle tele di Bianchi risiede nella capacità di troncare il tempo della narrazione a favore di una presenza iconica: il mito non è più solo sequenza di avventure ma immagine statica che insiste sul senso del gesto eroico. In mostra questa scelta si traduce in tele che richiamano tanto il grande affresco quanto la tavola illustrata, creando un ponte tra storia dell’arte e cultura popolare.
Scultura, string art e pieghe: tre approcci al medesimo tema
Accanto alla pittura compaiono tre approcci formali molto diversi, a testimoniare la pluralità di linguaggi con cui oggi si può raccontare l’eroe. Filippo Tincolini porta la tradizione del marmo di Carrara in dialogo con la cultura del fumetto, scolpendo figure che fanno coesistere riferimenti classici e citazioni pop. Le sue opere creano un corto circuito visivo tra passato statuario e contemporaneo disincanto dei personaggi da cui prende spunto.
Martin Lucchini e la String Art
Martin Lucchini utilizza la String Art una tecnica basata su fitte trame di fili che delineano profili e volti: da lontano le figure emergono nitide, da vicino si percepisce la rete di tensioni che le regge. Questo metodo sottolinea l’idea di costruzione dell’identità eroica come risultato di molte linee e punti di vista, trasformando il ritratto in un oggetto di precisione artigianale e suggestione visiva.
Valerio De Cristofaro e la tecnica a pieghe
Valerio De Cristofaro propone invece opere caratterizzate da un’intensa carica emotiva attraverso la sua originale tecnica «a pieghe». Qui il supereroe viene smaterializzato in superfici fragili e materiche che suggeriscono vulnerabilità e umanità. La piegatura della materia diventa metafora di una figura che, pur portando simboli di forza, conserva nel segno la traccia della fragilità umana.
Riflessioni curatoriali e sviluppo del progetto
La curatrice, Laura Tartarelli definisce Forte Heroes come la prima edizione di un progetto pensato per evolversi: l’obiettivo è mettere in dialogo la figura dell’eroe con i cambiamenti sociali e culturali, affrontando temi come il coraggio, la responsabilità, la giustizia e la speranza. La mostra è concepita anche in ottica itinerante, con la volontà di portare questa riflessione in contesti diversi al di fuori di Forte dei Marmi.
Nel complesso, l’esposizione propone un viaggio attraverso quattro linguaggi artistici che condividono la capacità di trasformare personaggi del fumetto in oggetti di indagine critica: dal mito alla scultura, dalla trama di fili alla superficie piegata, ogni opera contribuisce a ridefinire cosa significhi essere un eroe oggi.



