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15 Giugno 2026

Disclosure Day: analisi del nuovo film di Spielberg e i suoi legami con X-Files

Steven Spielberg torna alla fantascienza con Disclosure Day, un film che richiama fortemente la serie cult X-Files. Scopri come l'episodio Nisei ha influenzato la sceneggiatura e quali sono i dettagli nascosti nel nuovo film.

Disclosure Day: analisi del nuovo film di Spielberg e i suoi legami con X-Files

Steven Spielberg torna dietro la macchina da presa con Disclosure Dayun thriller fantascientifico che ha già suscitato grande interesse tra i fan del genere. Con protagonisti Emily Blunt e Josh O’Connoril film racconta la storia di due persone che scoprono la verità su UFO e attività extraterrestri sulla Terra, in un intreccio di cospirazioni governative e segreti sepolti.

La trama di Disclosure Day risuona fortemente con quella di X-Filesla serie cult degli anni Novanta che ha portato le teorie del complotto alieno al centro dell’attenzione pubblica. La formula è semplice ma efficace: un agente dell’FBI cerca prove per dimostrare che il governo degli Stati Uniti nasconde l’esistenza di vita extraterrestre. Nel corso di nove stagioni, X-Files ha esplorato questa premessa attraverso episodi memorabili, costruendo una mitologia complessa che ha definito un’epoca televisiva.

L’episodio Nisei di X-Files e il suo impatto su Disclosure Day

Tra gli episodi di X-Files, uno in particolare emerge come punto di riferimento diretto per il nuovo lavoro di Spielberg. Si tratta di Niseisettimo episodio della terza stagione, andato in onda nel novembre 1995. L’episodio segue la scoperta di un video che mostra un’autopsia aliena condotta dal governo, una prova definitiva che Fox Mulder ha sempre cercato per dimostrare le sue teorie. La sceneggiatura di David Koepp per Disclosure Day sembra aver attinto a piene mani da questa storia, considerata ancora oggi una delle narrazioni aliene più sottovalutate dell’intera serie.

Nisei non è solo una storia di alieni. È un magistrale esempio di costruzione della suspense. X-Files ha sempre mescolato generi diversi: commedia, dramma, horror, thriller. Questo episodio abbraccia tutti questi elementi, ma il thriller prevale, con una narrazione ad alta tensione che tiene incollati allo schermo. La tensione si costruisce attraverso la portata della potenziale cospirazione governativa riguardo al video dell’autopsia.

L’atmosfera e l’identità visiva di X-Files

L’atmosfera è sempre stata il vero punto di forza di The X-Files. Anche nelle stagioni successive, generalmente considerate più deboli nella scrittura, l’atmosfera rimane un elemento distintivo. È un merito di Chris Carter, creatore della serie, e del suo team, che hanno costruito un’identità visiva e tonale riconoscibile in ogni episodio. Non è solo la classica atmosfera di X-Files: è la particolare interpretazione che la serie ha dato alle storie di cospirazione aliena.

Disclosure Day sembra avere molti di questi elementi. Le prime reazioni al film sono state positive, con i critici che hanno elogiato il ritorno di Steven Spielberg alla regia. Un critico ha scritto di non ricordare l’ultima volta in cui ha amato così tanto un film di Spielberg, descrivendolo come emozionante, divertente, profondamente emotivo e recitato in modo impeccabile, con Emily Blunt particolarmente straordinaria. Pieno di mistero e meraviglia, il film dimostrerebbe che nessuno lo fa come Spielberg.

I dettagli nascosti in Disclosure Day

Disclosure Day è pieno di dettagli nascosti che raccontano molto più di quanto sembri. Alcuni anticipano il finale, altri richiamano la sua intera filmografia, altri ancora collegano la storia alle più famose leggende UFO della cultura americana. Uno degli indizi più intelligenti riguarda il Monastero di Santa Chiara, il luogo in cui Jane porta Daniel a nascondersi. Santa Chiara è infatti la patrona della televisione e il collegamento con il finale è immediato: la verità sugli extraterrestri viene rivelata al mondo proprio attraverso una trasmissione televisiva globale.

Un altro dettaglio interessante è il mistero dei 79 anni e il riferimento a Roswell. Nel film viene ripetuto più volte che il segreto sugli alieni è stato nascosto per 79 anni. Se il film è ambientato nel 2026, 79 anni prima ci porta al 1947, l’anno del celebre incidente di Roswell. Fu allora che l’esercito statunitense annunciò di aver recuperato i resti di un presunto disco volante precipitato nel deserto del Nuovo Messico, salvo ritrattare poco dopo sostenendo che si trattasse soltanto di un pallone meteorologico.

Il cardinale rosso è uno dei simboli più ricorrenti del film. Lo vediamo comparire in diverse scene, ma il riferimento è presente anche nella giostrina appesa sopra il letto della casa d’infanzia di Margaret e perfino nel poster del film. Anche il vestito color porpora che Margaret indossa nel finale richiama le stesse tonalità, creando un collegamento visivo tra la bambina che assiste al primo contatto e la donna destinata a cambiare il mondo.

Infine, gli alieni stessi. Il loro aspetto richiama chiaramente quello degli alieni di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, uno dei film più importanti della carriera di Spielberg. Anche i cerchi nel grano nascondono un significato. Compaiono nel momento in cui Daniel vede il video di Margaret mentre parla nella lingua aliena. È come se quel contatto risvegliasse qualcosa che era già presente dentro di lui. I cerchi nel grano diventano così la manifestazione fisica di questa connessione e dell’emergere dei suoi poteri.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.