In un’epoca in cui le istituzioni e lo sport sembrano lontani dall’immaginario giovanile, due figure inaspettate stanno conquistando l’attenzione dei più giovani: Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana, e Erling Haaland, calciatore norvegese. Entrambi, a modo loro, stanno ridefinendo i confini tra tradizione e modernità, istituzioni e cultura pop, sport e moda.
Mattarella, con i suoi 85 anni, ha compiuto un percorso istituzionale impeccabile, ma è la sua recente popolarità tra i giovani che ha sorpreso tutti. Haaland, invece, ha trasformato la sua presenza sul campo in un fenomeno di stile, diventando un’icona della moda contemporanea.
Sergio Mattarella: dall’istituzione all’icona pop
Il 23 luglio 2026, Sergio Mattarella ha compiuto 85 anni, portando con sé undici anni di presidenza al Quirinale. Eletto per la prima volta nel 2015 e confermato per un secondo mandato nel 2026, Mattarella ha condiviso con Giorgio Napolitano il record di rielezione. Tuttavia, ciò che ha sorpreso tutti è la sua recente popolarità tra i giovani, grazie a un fenomeno inaspettato sui social media.
Tutto è iniziato con una foto che lo ritrae nella Sala degli Specchi del Quirinale insieme ad Anna Pepe, una giovane rapper con 2,6 milioni di follower su Instagram. Da quel momento, il volto di Mattarella ha iniziato a circolare tra i più giovani, trasformandosi in un’icona da salvare, ripostare e commentare. Questo fenomeno ha portato alla creazione di una vera e propria cultura pop intorno alla figura del presidente, un cambiamento radicale rispetto all’immagine tradizionale delle istituzioni.
Non è la prima volta che Mattarella si avvicina al mondo della cultura pop. Già nel 2015, l’imitazione di Maurizio Crozza lo aveva dipinto come un uomo in grigio tutto d’un pezzo. Oggi, invece, il presidente viene baciato da Gianna Nannini sul palco e sorride imbarazzato ma visibilmente compiaciuto. Un percorso imprevedibile per un uomo delle istituzioni, che ha saputo conquistare il cuore dei più giovani.
Erling Haaland: dal campo di calcio alle passerelle della moda
Erling Haaland, il calciatore norvegese classe 2000, è diventato un’icona di stile grazie alla sua presenza sul campo e al suo look distintivo. Definito un moderno vichingo Haaland ha conquistato l’immaginario collettivo con la sua chioma biondo platino e la sua prestanza fisica. I Mondiali di Calcio 2026 lo hanno reso una figura mainstream, anche se la sua nazionale si è fermata agli Ottavi contro l’Inghilterra.
Haaland ha attirato l’attenzione del pubblico non solo per le sue prestazioni sportive, ma anche per il suo stile eccentrico. Il suo arrivo all’aeroporto di Oslo con una maxi bag di Dolce&Gabbana e un procione tassidermizzato ha scatenato un’ondata di reazioni sui social media. Questo episodio ha confermato il suo status di trendsetter capace di influenzare non solo il mondo dello sport, ma anche quello della moda.
Durante le sue apparizioni pubbliche, Haaland sfoggia spesso borse firmate come Chanel e Hermès, diventate parte integrante del suo personaggio. Dolce&Gabbana lo ha voluto tra gli ospiti di punta del loro show siciliano, dove ha indossato un look total white completato da una spilla a forma di rana. Un dettaglio che conferma il suo rapporto eccentrico con il mondo animale e la sua inclinazione per la moda.
Haaland non è l’unico calciatore a conquistare il mondo della moda. Kylian Mbappé è stato scelto come volto di una campagna di Dior Men, mentre Jude Bellingham è entrato nella famiglia di Skims. Questi calciatori stanno tornando a occupare un posto di primo piano nel fashion system, confermando un legame tra calcio e moda che sembrava essersi affievolito.
Mattarella ha trasformato la sua figura istituzionale in un’icona pop, mentre Haaland ha rivoluzionato il mondo della moda con il suo stile distintivo. Entrambi dimostrano come tradizione e modernità possano incontrarsi in modi imprevedibili.


