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24 Ottobre 2026

Clayface, il volto distorto di Gotham in un thriller horror

Un attore premiato cade in una spirale di violenza, scienza sperimentale e mutazione mostruosa in Clayface, il più inquietante film di DC finora.

Clayface, il volto distorto di Gotham in un thriller horror

Nel panorama dei supereroi, la produzione di DC Studios ha deciso di puntare su una strada poco battuta: trasformare un icastico nemico di Batman in protagonista di un vero e proprio body horror. Il risultato è Clayface, un film che mescola la penombra di Gotham City con l’ossessione per il corpo e la sua degradazione, il tutto sotto la supervisione creativa di James Gunn.

Una scelta audace di DC Studios sotto la guida di James Gunn

Il nuovo universo cinematografico di DC, avviato da Gunn dopo il successo di Superman, ha accolto l’idea di esplorare il lato più oscuro dei propri personaggi. Con la sceneggiatura di Mike Flanagan e la regia di James Watkins, il progetto ha assunto un tono più intimo e spaventoso, allontanandosi dalle tipiche battaglie cosmiche. Watkins, noto per i suoi horror come Eden Lake e The Woman in Black, ha portato sul set la sua predilezione per le atmosfere di tensione psicologica, mentre Flanagan ha infuso la narrazione con una sofferenza personale estremamente concreta.

Matt Hagen, l’attore dei Narrows: dalla nomination all’orrore

Il protagonista, interpretato da Tom Rhys Harries, è Matt Hagen, un attore cresciuto nei Narrows, uno dei quartieri più degradati di Gotham. Dopo anni di sacrifici, Hagen ottiene finalmente una nomination agli Oscar, simbolo del trionfo contro le proprie origini. Tuttavia, una notte di eccessi lo porta a incrociare il cammino di David Dencik, che interpreta il violento Markos Szabo, un boss con stretti legami tra la criminalità e la politica cittadina. Szabo lascia Hagen con il viso lacerato, un danno che mette a repentaglio la sua carriera da attore, il cui mestiere dipende dalla sua espressione facciale.

Il trattamento di Caitlyn Corr e la caduta nella mostruosità

Disperato, Hagen accetta l’aiuto della ricercatrice Naomi Ackie, che interpreta la dottoressa Caitlyn Corr. Il suo progetto scientifico utilizza nanobiti per favorire una rigenerazione cellulare estrema, concepita in onore del fratello affetto da una malattia genetica. Inizialmente, i nanobiti ricostruiscono il volto di Hagen, restituendogli speranza e una strada verso la fama. Ma il trattamento mostra una fragilità insospettata: lo stress emotivo e la pressione mediatica innescano mutazioni incontrollabili, trasformando il corpo in una massa plastica e instabile.

Una scena particolarmente memorabile avviene a bordo di un aereo, dove gli occhi di Hagen iniziano a fondersi. Per salvare la vista, l’attore si costringe a tagliare le palpebre con un oggetto improvvisato, un momento di orrore corporeo che sottolinea la perdita di controllo sul proprio corpo. Il film non si limita a mostrare la deformazione fisica, ma segue anche il lento crollo della psiche di Hagen: la voglia di vendetta verso Szabo diventa il motore della sua trasformazione, facendo emergere il classico villain di Batman, Clayface, non come un’entità pura ma come la morte di un uomo una volta umano.

Il risultato è una narrazione che riesce a coniugare la tragedia personale con il genere horror, dimostrando che il mostro più spaventoso è spesso colui che, a causa di una società corrotta e di scelte disperate, si trasforma in ciò che detesta. Clayface si conferma così il primo film DC a raccontare una storia di terrore senza la presenza di Batman, ma mantenendo l’identità di Gotham City attraverso la corruzione, la violenza e l’inevitabile disperazione dei suoi abitanti.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.