Bando ministeriale per l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle scuole

Il ministero offre 100 milioni per creare snodi formativi nelle scuole e promuovere l'uso etico e consapevole della intelligenza artificiale attraverso corsi, laboratori e partnership con realtà come Google, Microsoft e testate editoriali

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha lanciato un bando finalizzato a sostenere la diffusione dell’intelligenza artificiale nelle scuole attraverso risorse mirate per la formazione del personale. L’intervento prevede l’assegnazione di 100 milioni di euro per attivare percorsi formativi, workshop e laboratori che aiutino i docenti a introdurre strumenti digitali in classe in modo responsabile e conforme alle normative già pubblicate nelle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale.

Obiettivo del bando è identificare istituti che fungano da snodi formativi sul territorio, cioè centri capaci di ospitare scoperta, sperimentazione e disseminazione. La scadenza per le candidature è fissata a venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15; i progetti selezionati riceveranno finanziamenti per attività rivolte sia ai docenti sia al personale amministrativo, con un’attenzione particolare a pratiche etiche, inclusione e personalizzazione della didattica.

Finalità e ambiti di intervento del bando

Il bando finanzia iniziative che esplorino aspetti normativi e operativi dell’uso dell’IA nella scuola, in linea con le Linee guida ministeriali emanate nel 2026. Sono previste azioni volte a sviluppare competenze digitali degli insegnanti, a sperimentare strumenti per la personalizzazione dell’apprendimento e a semplificare i processi amministrativi attraverso soluzioni tecnologiche. L’intento è favorire un impiego sicuro e trasparente delle tecnologie, riducendo i rischi e aumentando l’efficacia didattica.

Chi possono essere gli snodi formativi

Possono candidarsi scuole disponibili a organizzare attività laboratoriali e a fungere da centro di riferimento per le istituzioni vicine. Un snodo formativo dovrà dimostrare capacità organizzativa, competenze digitali già presenti o da sviluppare e proposte concrete per la formazione continua dei docenti. La selezione privilegerà progetti che prevedano collaborazione con enti locali, università e partner tecnologici per garantire sostenibilità e diffusione.

I principali attori che già operano nella formazione sull’IA

Nel panorama italiano esistono già diverse iniziative private e pubbliche dedicate alla formazione digitale del personale scolastico. Aziende come Google e Microsoft svolgono un ruolo di primo piano, offrendo risorse, piattaforme e percorsi dedicati all’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito educativo. Queste partnership rappresentano un complemento alle misure ministeriali, offrendo contenuti pratici e certificazioni per i docenti che intendono aggiornare le loro competenze.

Le offerte di Google e Microsoft

Google mette a disposizione materiali attraverso il suo Learning Hub e soluzioni come Gemini e NotebookLM, pensate per supportare la pianificazione delle lezioni e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. L’approccio mira a trasformare il docente in un facilitatore del cambiamento digitale, con strumenti per sviluppare il pensiero critico degli studenti. Microsoft ha annunciato il programma Elevate for Educators, con corsi mirati e iniziative legate al progetto Italia Lab School e alla Fondazione Mondo Digitale, proponendo webinar e moduli formativi iniziati il 31 marzo e in calendario fino a luglio.

Percorsi editoriali e piattaforme per la didattica

Anche il mondo dell’editoria entra nella partita: il Corriere della Sera, in collaborazione con Eni, avvierà un percorso online dedicato ai docenti per leggere la storia e le potenzialità dell’IA, oltre a suggerire buone pratiche da mettere in classe. L’accesso ai contenuti avviene tramite la licenza “A Scuola con il Corriere”, integrabile con piattaforme digitali già diffuse nelle scuole.

Piattaforme e partner tecnici

I materiali del Corriere possono essere fruiti attraverso la piattaforma di didattica digitale Brickslab di MR Digital oppure tramite integrazione diretta con Google Classroom attraverso Google Workspace for Education Plus. I partner commerciali che aiutano le scuole a ottenere queste integrazioni includono Basco Bazar 2, C2 Group e Mr Digital, che facilitano abbonamenti e configurazioni tecniche per rendere immediatamente disponibili i percorsi formativi agli studenti e al corpo docente.

Questo quadro rende evidente come il bando ministeriale si inserisca in una rete di offerte già attive, pensate per accompagnare un processo di trasformazione educativa. La sfida per gli istituti sarà costruire progetti che uniscano rigore normativo, qualità formativa e collaborazione con partner pubblici e privati per creare un percorso sostenibile e replicabile sul territorio.

Scritto da Alessandro Bianchi

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